Street artist cubano fermato dalla polizia per danni a proprietà pubblica. O per cause politiche?

Noto a L’Avana per i suoi graffiti che decorano le pareti di edifici fatiscenti tra le vie della città, Yulier P. ha dichiarato di essere stato fermato dalla polizia perché i suoi disegni avrebbero danneggiato la proprietà pubblica. Già in passato lo street artist era stato interrogato dalla polizia perché le sue immagini erano state considerate portatrici di contenuti politici

Post su Twitter di Yulier P.
Post su Twitter di Yulier P.

Oramai da tre anni sulle mura della città di L’Avana appaiono spesso rappresentazioni di conigli dalle grandi e lunghe orecchie che danno un tocco di allegria alle crepe delle pareti. Questi simpatici animaletti sono uno dei soggetti maggiormente rappresentati da Yulier Rodriguez Perez (Cuba, 1989), street artist cubano ventisettenne che firma le sue opere con il nome di Yulier P. Enormi bocche spalancate e immagini che mixano fiori e immagini femminili realizzati dall’artista sono presenti in quasi tutti i quartieri della capitale cubana, portando Yulier P. a essere ormai un nome noto tra i cubani, apprezzato da molti cittadini per il suo contributo artistico che rende le zone più grigie della città esteticamente più gradevoli. Ma stando a quanto ha dichiarato nei giorni scorsi lo street artist sul suo profilo Twitter, sembrerebbe che la polizia non abbia molto gradito i disegni da lui realizzati sui muri di L’Avana.

L'Avana
L’Avana

IL FERMO DELLA POLIZIA PER LA RIMOZIONE DEI GRAFFITI

Secondo il racconto dell’artista, la polizia lo avrebbe tenuto in custodia per due giorni e lo avrebbe accusato di danneggiamento di proprietà pubblica se non avesse rimosso le sue opere dalle pareti di edifici già parzialmente crollati. “Non ho intenzione di cancellare il mio lavoro”, ha dichiarato l’artista. “Credo fermamente che l’arte in città e soprattutto negli spazi pubblici distrutti sia necessaria perché crea una discussione, un punto di dialogo che nel mio caso rivela una coscienza sociale”.

LA NOVITÀ DELLA STREET ART A CUBA

Nato nella provincia centrale di Camaguey, lo street artist ha dichiarato di aver tentato di ottenere un’educazione artistica accademica, ma poi ha imparato da autodidatta, partecipando a workshop comunitari e utilizzando i muri della città come tele. Già in passato il governo ha mostrato disappunto per le opere di Yulier P. L’artista in precedenti episodi è stato interrogato dalla polizia perché le sue immagini erano state considerate portatrici di messaggi politici. Quella dei graffiti artistici è una rappresentazione non usuale tra le strade di Cuba, spesso i muri infatti sono adornati da murales e manifesti che contengono slogan politici e raffigurano figure rivoluzionarie. L’arte di Yulier P. invece si contraddistingue per l’assenza di messaggi politici, anzi affronta i temi del sociale in maniera ironica e leggera. “Non è che io sia contro il sistema”, ha dichiarato l’artista. “Sono a favore di un sistema che funzioni per la gente. Il bene e il male sono aspetti della verità”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.