Patti Smith salva la casa di Arthur Rimbaud. Solidarietà fra “poeti maledetti”

La scrittrice, cantante e musicista americana, rivoluzionaria figura nel Rock degli anni Settanta, acquista l’abitazione del poeta ottocentesco a Roche, piccolo villaggio francese nella regione delle Ardenne

La casa di Arthur Rimbaud a Roche
La casa di Arthur Rimbaud a Roche

Non c’è pace per la casa del grande poeta francese Arthur Rimbaud, che si trova a Roche, un piccolo villaggio di 90 abitanti nella regione delle Ardenne, vicino al confine franco-belga. Rasa al suolo dai tedeschi quando lasciarono il paese durante la Prima Guerra Mondiale, venne ricostruita nelle stesse forme e sullo stesso luogo, diventando un luogo di pellegrinaggio per i fan dello scrittore maledetto idolo degli adolescenti: ma negli ultimi anni era caduta in rovina. Non si tratta della casa natale del poeta, ma di quella dove trascorse gli anni più importanti della sua formazione, prima dell’approdo a Parigi: e dove scrisse uno dei suoi lavori più amati, Une saison en enfer, ad appena 19 anni. Ora, però, sembra che per l’iconica casa si prospetti un futuro ben più dignitoso: grazie a un personaggio che di certo ha condiviso con Rimbaud l’atteggiamento riflessivo, anticonformista e contrario al senso comune, ma circa un secolo dopo.

COME UN FIDANZATO

Parliamo di Patti Smith, scrittrice e musicista americana, atipica e rivoluzionaria figura nel Rock degli anni Settanta, tra le protagoniste degli albori del Punk. È lei che – stando ad insistenti indiscrezioni della stampa – ha acquistato in grande segretezza la casa, senza tuttavia darne notizia pubblicamente, neanche nello scorso mese di febbraio, quando citò proprio Rimbaud nel suo discorso di accettazione della medaglia Gran Vermeil, la massima onorificenza attribuita dalla città di Parigi. Secondo L<‘Ardennais, ad informare la settantenne cantante dello stato decadente della casa, era stato Alain Tourneux, presidente dell’Associazione Internazionale Amici di Arthur Rimbaud. E lei è corsa in soccorso del vero e proprio cimelio, in omaggio al suo primo idolo di adolescenza: “Ho dedicato tanti dei miei sogni da ragazzina a Rimbaud. Era come se lui fosse il mio fidanzato“, aveva dichiarato in un’intervista del 1996.

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