L’architettura domestica del Giappone trasforma il Barbican di Londra in un angolo d’Oriente

Dopo l’esordio romano, al Barbican Centre la mostra The Japanese House si arricchisce con la riproduzione a scala reale della Moriyama House di Ryue Nishizawa e della prima mondiale del film Moriyama-san di Bêka e Lemoine.

The Japanese House, Architecture and Life after 1945, Installation, Miles Willis, Getty Images
The Japanese House, Architecture and Life after 1945, Installation, Miles Willis, Getty Images

Dopo aver invaso il MAXXI di Roma con un paesaggio di modelli, disegni e sezioni 1:1, The Japanese House: Architecture and Life after 1945 fa tappa a Londra, trasformando la Art Gallery del Barbican Centre in un sorprendente angolo di Giappone. Firmato dalla talentuosa Lucy Styles, l’allestimento inglese della mostra sulla casa giapponese del secondo dopoguerra si apre infatti con una spettacolare riproduzione a scala reale della Moriyama House di Ryue Nishizawa. Abitato da centinaia di dischi e libri, il network di scatole e patii che si intreccia all’architettura brutalista della galleria immerge i visitatori nell’universo privato del signor Moriyama. Completa il suo ritratto, la prima mondiale di Moriyama-san, in cui il celebrato duo di filmmaker Bêka e Lemoine segue il collezionista di Tokyo nelle sue giornate fra musica e letture. Al di là del gioiello minimalista, un giardino di pietre e muschio ospita la casa per la cerimonia del tè disegnata da Terunobu Fujimori e magistralmente realizzata dagli studenti della Kingston University.

PROSSIMA TAPPA, TOKYO

Il racconto di 70 anni di sperimentazione sull’abitare prosegue nelle altre sale della galleria attraverso plastici e fotografie, selezionati fra la grande mole di materiali che popolava il museo romano. Come ha spiegato ad Artribune Pippo Ciorra, curatore della mostra insieme a Florence Ostende, “i diversi allestimenti di Roma e Londra riflettono le identità delle istituzioni ospitanti: il MAXXI in quanto museo di architettura ha proposto una lettura analitica del tema, mentre il Barbican Centre, essendo un centro per l’arte, ha adottato un approccio di tipo esperienziale, spettacolarizzando singoli elementi”. Aperta fino al prossimo 25 giugno, The Japanese House è accompagnata da un ricco programma di eventi. Dopo il talk del 26 marzo con Ryue Nishizawa, sono in arrivo una rassegna cinematografica, workshop e una conversazione fra il maestro Kazunari Sakamoto e l’astro nascente dell’architettura giapponese Go Hasegawa. Nel corso dell’estate 2017 la mostra sarà presentata al Museum of Modern Art di Tokyo

-Marta Atzeni

The Japanese House: Architecture and Life after 1945
Dal 23 Marzo al 25 Giugno 2017
Barbican Art Gallery
Barbican Centre Silk Street, Londra, UK

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Marta Atzeni
Interessata alle intersezioni fra l'architettura e le arti, si è laureata in Architettura presso l’Università degli Studi Roma Tre con una tesi teorica sui contemporanei sviluppi delle collaborazioni fra artisti e architetti. Collabora con l’AIAC nell’organizzazione di eventi, mostre e workshop; è parte del network di GVultaggio Architecure & Design.