La direttrice del SALT di Istanbul è Meriç Öner. E Vasif Kortun si racconta ad Artribune

Non ci sono contrasti o altre questioni alla base delle dimissioni. La nuova direzione conferma inoltre il lavoro di Kortun, nominando la sua vice dal 2011 ad oggi. E il futuro? Ricerca e realtà rurale

Vasif Kortun con Meric Oner
Vasif Kortun con Meric Oner

C’è un nuovo direttore al SALT di Istanbul. A succedere a Vasif Kortun, dimessosi lo scorso anno, è l’architetto Meriç Öner, dal 2011 direttore associato, scelta che pare quindi confermare la linea della precedente direzione. La Öner ha cominciato a lavorare nel settore culturale coordinando il XII Congresso Mondiale di Architettura di Istanbul (2005) e progetti di design alla Galleria Garanti. Il SALT, fondato nel 2011 dalla banca Garanti, si struttura in tre spazi espositivi dedicati all’arte contemporanea, di cui uno ad Ankara, dotato di librerie, caffè, servizi aggiuntivi, e due in zone mozzafiato di Istanbul, uno a pochi passi dalla torre di Galata e uno su Istiklal Caddesi. Le dimissioni di Vasif Kortun avevano lasciato qualche perplessità nei molti fan e sostenitori dello spazio espositivo: ad agosto il noto curatore, raggiunto dalla Agenzia di Stampa francese AFP, aveva commentato, a riguardo della “nuova” Turchia erdoganiana: “È diventato davvero un posto difficile per vivere. Soprattutto per la pratica artistica, che ha bisogno di esercitare la libertà di parola”.

RICERCA E PRODUZIONE DI UNA REALTÀ DIVERSA

In seguito Kortun aveva comunicato che nel 2017 avrebbe lasciato il suo incarico di direttore della ricerca e dei programmi del SALT: non ci sarebbero state però né ragioni di contrasto con l’istituzione né altre questioni alla base di questa decisione. Raggiunto da Artribune, Kortun ha così commentato: “Penso che cinque anni alla guida di una istituzione – nove, se consideriamo anche la pianificazione e la fase di costruzione – siano veramente un tempo lunghissimo. Il posizionamento di SALT a livello istituzionale è oggi molto stabile, a dispetto delle agitazioni politiche, sociali ed economiche. I miei colleghi sono esperti e competenti e porteranno il progetto ad alti livelli. Io resterò comunque all’interno del board of directors, e continuerò ad essere associabile al SALT per i tempi che verranno”. Quali saranno invece i progetti futuri del curatore turco è presto detto. “Sono stato di recente eletto Presidente del board della Foundation for Arts Initiatives (che promuove l’arte attraverso l’assegnazione di borse di studio e finanziamenti, N.d.R.), che occuperà molto del mio tempo”, ci ha raccontato. “Mi sto inoltre trasferendo da Istanbul per concentrarmi sulla scrittura, molta scrittura, lavorare nel giardino e fare molte cose con le mie mani. Non so che cosa il futuro riservi, ma sicuramente sarà più dedicato alla ricerca e alla produzione di una realtà diversa, rurale”.

Santa Nastro

http://ffaiarts.net/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.