Proseguono le nostre conversazioni con esponenti del mondo del design, a cui chiediamo di raccontarci il loro punto di vista su professione, futuro, made in Italy. Protagonista questa volta un duo tutto al femminile, attivo dal 2008, contraddistinto da un approccio interdisciplinare al design, con collezioni che variano dal Furniture al Lighting passando per il Food Design fino alla produzione di pezzi unici o Edizione Limitate per il mercato del collezionismo. Abbiamo chiesto loro di più in merito al loro spassionato amore per l'Italia e a cosa pensano del design al femminile (e under 40)
Con un costo di 25mila euro per la configurazione base, la Wikkelhouse progettata dal team Fiction Factory è realizzata con 24 strati di cartone ondulato, rivestiti con finitura impermeabilizzante e listelli di legno. Disponibile in Italia dal 2017, è estendibile e personalizzabile e può avere una vita compresa tra 50 e 100 anni. Ecco il video.
La prima grande retrospettiva dopo decenni presentata dal Vitra Design Museum all’interno degli spazi del Design Museum di Londra, dedicata a uno dei più influenti architetti del XX secolo: Louis Kahn. E il titolo della mostra, “The Power of Architecture”, ne celebra la monumentalità delle opere.
Formatasi in Svizzera, ma radicata a Milano, Nanda Vigo aveva 83 anni. Le sue opere sono state esposte in mostre e musei di tutto il mondo.
Una start-up nel campo del Made in Italy, tutta orientata al rispetto dell’ambiente, al valore del local e all’artigianalità. Un designer si inventa un progetto finanziato tramite crowdfunding. Ed è subito un successo. L’idea arriva dal mare, dai pescherecci, dalle spiagge del Tirreno...
Lui artista, lei scenografa: insieme lasciano New York e Milano per il sud della Sardegna. Ciò che nasce è un concept space sia fisico che narrativo: Pretziada è uno "storytelling" e un quartier generale, nato per esaltare design e artigianato, cibo e arte dalla e sull’isola. Anticipazioni lungo un viaggio che è importante quanto la meta: una dichiarazione d’amore per la Sardegna, a caccia di nuove estetiche ai margini del contemporaneo.
Uno dei problemi più spinosi, nei giorni durissimi della pandemia, è quello dei dispositivi personali di protezione. Introvabili, mai sufficienti. Qualcuno, con creatività e spirito solidale, si mette al servizio delle comunità locali. Belle storie, da un’Italia in sofferenza che reagisce.
Oggetti già esistenti, prototipi realizzabili e progetti meramente speculativi. Il design si confronta con il tema dell'epidemia, tra realtà e finzione. Dalle mascherine customizzate di Danielle Baskin allo scudo anti-virus di Sun Dayong. 
Hybrid è serie di porcellane da tavola, partita come un vero e proprio progetto artistico composto da pezzi unici. Un'attenta indagine storica sulla lavorazione della ceramica in Europa e in Cina. Per una fusione delle due culture artigiane.
Giardini Domestici è un progetto che nasce durante un particolare periodo di clausura forzata. Un osservatorio, a cura di Claudia Zanfi, dedicato al verde e alla vegetazione, sia reale che immaginaria, all’interno di spazi domestici e studi d’artista. Dopo l’incontro con Simone Berti, è la volta dell’eclettico designer Giulio Iacchetti
In occasione dell’opening della mostra dedicata a Bruno Munari dal Museo del ‘900 di Milano, rispolveriamo alcuni vecchi materiali video, per ripercorrere opere e personalità di questo grande personaggio. Un documentario Rai, una clip su uno dei suoi progetti design e un film sperimentale, con musiche di Luciano Berio
Fino al 27 giugno saranno disponibili su eBay mascherine protettive con immagini serigrafate disegnate da Ai Weiwei. Il ricavato della vendita andrà in beneficenza a organizzazioni umanitarie impegnate nella lotta contro il Coronavirus

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