Questa 65esima ‎Berlinale‬ proprio non ce la fa. Al quinto giorno il festival non decolla e la noia cresce. Un lunedì da dimenticare, con i film di Andreas Dresen e Malgorzata Szumoska...
A loro piace definirla una “festa di sguardi”, più che un festival in senso stretto. Non la classica kermesse fatta di proiezioni a tema e talk, magari pure un poco barbosa, ma un vero e proprio evento che unisce...
Le quote rosa anche nel porno. Con Anna Span, prima regista hard inglese donna e fondatrice di una casa di produzione che adotta un particolare punto di vista, tutto al femminile, che le vale il titolo di “porno- femminista”. L’abbiamo incontrata a Gorizia, al FilmForum Festival. Dove il cinema serve a indagare la contemporaneità, mettendo a confronto diverse discipline che vanno dal postcinema al cinema d’avanguardia. Passando anche per i porn-studies.
La logica dell’on demand sta prendendo sempre più piede anche sul fronte dell’entertainment televisivo. Lo dimostra il fiorire di programmi registrati in parallelo per gli spettatori di diversi Paesi (anche se in generale vengono girati soprattutto negli Stati Uniti).
C’è sempre tempo per mettere a posto qualche amico! Ieri piangeva miseria proprio su La Stampa; oggi è messo alla berlina da Il Secolo XIX e da Il Riformista, prontamente ripresi dall’aggiornamento pomeridiano del sito de Il Fatto Quotidiano:...
Centocinquanta, tutta l’Italia canta. Ma già l’anno scorso si era levata qualche nota fuori dal coro. No, non stiamo parlando delle solite “camicie verdi”, bensì del film “meridionalista” di Mario Martone. Partito con difficoltà, e ora - meritatamente - sugli scudi. Una storia italiana.
Il nuovo film di Maysaloun Hamoud, sui grandi schermi italiani dal 6 aprile, accende i riflettori sulle giovani generazioni femminili nella cornice di un Medio Oriente in costante cambiamento. Fra tradizione e voglia di libertà.
È nato nel 1990 come finestra aperta sulla scena di un continente intelligentemente ribattezzato da “Nero” a Vero”, con il semplice cambio di consonante a raccogliere il senso di una scena dalla irresistibile vitalità. E nel corso del tempo...
Tre film recenti dipingono la maledizione in cui è piombata Roma negli ultimi anni. Breve storia di come la Capitale, da meta privilegiata delle Vacanze, è diventata nell’immaginario cinematografico la città in cui si muore (anche vivendo).
Da Favolacce dei fratelli D’Innocenzo a Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, dal sodalizio artistico tra Abel Ferrara e Willem Dafoe all’Orso d’oro alla carriera ad Helen Mirren. La Berlinale 2020 è stata una vera festa di cinema indipendente, popolare e ricercato. L’Orso d’Oro va a There is no evil
Ken Loach, i fratelli Dardenne, Xavier Dolan, Marco Bellocchio, Ira Sacks, Pedro Almodóvar e tanto altro. La nuova edizione del Festival di Cannes presenta un programma competitivo e giusto. In apertura gli zombie di The Dead Don't Die di Jim Jarmusch
In passato la Berlinale era il momento di maggiore interesse cinematografico; negli ultimi anni la Mostra del Cinema di Venezia la sta facendo da padrone sotto molti aspetti. La Berlinale resta però sempre il bacino centrale in cui convergono popolari e indipendenti, e in cui il mercato prolifera come non mai. È qui che ogni anno si “accende” il cinema

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