Estate 2016. Arte e paesaggio sul Garda

Il Giappone di Fosco Maraini e i dipinti di Klimt, giovani artisti in un forte e un nuovo museo per ricordare gli agrumeti. Un’offerta culturale intelligente e variegata, intorno al Lago di Garda. Pronti a partire?

Castello di Malcesine - photo Claudia Zanfi
Castello di Malcesine - photo Claudia Zanfi

GUSTAV KLIMT SUL GARDA
Le azzurre sponde del Lago di Garda, con i suoi paesaggi, la sua vegetazione mediterranea e l’affaccio alle Dolomiti, hanno da sempre attratto artisti e scrittori. Recentemente sono tornate alla luce alcune immagini di rari dipinti di Gustav Klimt realizzati durante le sue vacanze gardesane. L’austriaco soggiornò a Tremosine, vicino a Riva del Garda, dove eseguì paesaggi rigorosamente en plein air, decifrando da lontano le case di Malcesine, definita “la perla del lago”, grazie a un potente strumento ottico a cannocchiale.
Dopo il soggiorno di Goethe, che diede vita al noto Viaggio in Italia, si crearono itinerari ricorrenti, generando vere e proprie mode. Divenne così abitudine, per gli artisti e i turisti provenienti da varie parti d’Europa, recarsi regolarmente negli hotel del Garda per conoscere, nel corso di soggiorni climatici, i luoghi che avevano già potuto ammirare attraverso tele, disegni o stampe. Sirmione, Torbole, Malcesine, Riva divennero imprescindibili mete e di conseguenza soggetto di composizioni.
Non si allontanò da questi cliché neppure Klimt, massimo rappresentante della Secessione Viennese. Le immagini nitidissime, irrorate da una dorata solarità mediterranea, rappresentano l’esposizione ideale per l’autore amante del disegno nitido e pulito. Il tema del paesaggio fa parte di una sua serie tardiva di dipinti, eseguiti principalmente durante soggiorni estivi, di cui due opere dedicate al Garda. Difatti, nell’agosto 1913 (lo stesso anno in cui Kafka visitò il Benaco), soggiornando a Tremosine nell’albergo Morandi, Klimt realizzò Malcesine sul Lago di Garda e La chiesa di Cassone, esempi unici di vedute italiane da parte del viennese.

Castello di Malcesine - photo Claudia Zanfi
Castello di Malcesine – photo Claudia Zanfi

FOTOGRAFIA E PAESAGGIO ORIENTALE
Non lontano da Tremosine, presso la Fondazione Cominelli di Cisano del Benaco, una bellissima mostra racconta Il Giappone di Fosco Maraini, attraverso taccuini, fotografie in bianco e nero, paesaggi e disegni.
Fosco Maraini, etnologo, orientalista, fotografo, scrittore e poeta, parte per il Giappone nel 1938, grazie a una borsa di studio. Si trasferisce nell’isola di Hokkaido per studiare l’arte, la religione e la cultura del popolo Ainu. L’autore racconta, con immagini e carteggi, l’incontro con le pescatrici delle isole Hekura e Mikuriya, ma anche i ricordi di vita quotidiana, gli incendi, i terremoti, i bombardamenti, la prigionia, con vivide istantanee. La mostra è realizzata in collaborazione con gli eredi Fosco Maraini e col Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux di Firenze, cui lo stesso autore ha affidato la propria biblioteca orientale e i suoi materiali di viaggiatore e studioso: oltre 100mila fotografie, i carteggi e la corrispondenza, i quaderni con gli appunti di viaggio e molte altre carte relative all’archivio di lavoro, gli scritti e le pubblicazioni.

Lago di Garda - photo Claudia Zanfi
Lago di Garda – photo Claudia Zanfi

VEDUTE A CONFRONTO
A Salò, non distante dall’eclettico esempio architettonico del Vittoriale, con i suoi maestosi giardini a terrazza su cui svetta la bellissima scultura di Mimmo Paladino, è stato recentemente inaugurato il MuSa – Museo Salò. Il percorso è costituito da diversi nuclei che si innestano in una filigrana a comporre la storia di Salò e vivono in dialogo con la città, il paesaggio e il lago.
In questo periodo il museo ospita un’ambiziosa mostra di capolavori antichi e moderni da collezioni private col titolo Da Giotto a de Chirico. Tesori Nascosti. Sono esposte opere di importanti artisti, come Luini, Savoldo, Romanino, per arrivare al Novecento con de Chirico, Morandi, Casorati e molti altri. In parallelo si può visitare un collage di visioni fotografiche delle Regioni d’Italia, dalle Alpi alla Sicilia, attraverso lo sguardo dei maggiori fotografi italiani: da Cesare Colombo a Luigi Ghirri, da Guido Guidi a Nino Migliori, Il Grand Tour dei fotografi, con la cura di Italo Zannier.
A Riva del Garda, nel collaudato MAG – Museo Alto Garda, la mostra Assorti nel Paesaggio propone una selezione di opere di paesaggi gardesani realizzate da pittori nordici fra Ottocento e Novecento, incontrando vedute, visioni e interpretazioni del paesaggio attraverso i secoli e i linguaggi della pittura e della cartografia, dell’incisione e del disegno, della fotografia storica e contemporanea. Progetto interessante a Forte Garda, lungo il percorso dei Forti di Monte Brione, per la mostra Arte Forte, con opere realizzate per l’occasione da due artisti contemporanei, Julia Bornefeld e Gjon Jakaj.

Antiche vie degli uliveti nei pressi del Lago di Garda - photo Claudia Zanfi
Antiche vie degli uliveti nei pressi del Lago di Garda – photo Claudia Zanfi

SUONI NEL PAESAGGIO
Oltre all’interessante rassegna I Suoni delle Dolomiti, che ogni anno si arricchisce di interpreti prestigiosi (da Stefano Bollani a Richard Galliano) e concerti nei luoghi più panoramici dei monti patrimonio Unesco, musica e paesaggio si incontrano a Campo di Brenzone, un suggestivo borgo di pietra a picco sul lago. Ogni anno, durante la Notte di San Lorenzo, viene proposta musica dal vivo in mezzo a suggestivi uliveti a terrazza, per vedere le stelle cadenti. Campo si raggiunge solamente a piedi, dopo aver percorso un’inerpicata mulattiera che conduce all’antico borgo medievale, semiabbandonato agli inizi del Novecento, adagiato alle pendici del Monte Baldo, a 250 metri sul livello del mare.
Di Campo se ne ha traccia già dal 1023 ed è rimasto un luogo misterioso che affascina per i suoi cortili e le stalle abbandonate, archi, androni, case diroccate, ora animate da artigiani locali. Si può visitare anche la chiesetta romanica di San Pietro in Vincoli con i suoi affreschi del XIII e XIV secolo, l’antica fontana e la vecchia macina per olive e cereali. E soprattutto godere di un panorama mozzafiato sul Lago di Garda.

Limonaie del Garda - photo Claudia Zanfi
Limonaie del Garda – photo Claudia Zanfi

LIMONAIE E MUSEO DEL CASTEL
Il nostro tour artistico-paesaggistico del Garda si chiude tornando al viaggio di Goethe.
Ma cosa sono quegli alti pilastri svettanti verso il cielo, tutti in fila, racchiusi su tre lati da bianche muraglie di pietra? Il Lago di Garda, specie lungo la riva occidentale, offre notevoli esempi di strutture architettoniche introvabili altrove, testimonianze di un’epoca e di una civiltà. Sono i resti dei Giardini di Limoni che colpirono Goethe due secoli fa. Le Limonaie del Garda, definite anche giardini-serra, disegnano il paesaggio nell’ultimo tratto di costa bresciana. Bianchi pilastri e muraglie aggrappate alle montagne, coperte d’inverno per riparare i pregiati frutti, documentano un’intelligente imprenditorialità che ebbe grande sviluppo nel XVIII secolo e un esempio di come le azioni dell’uomo, se svolte con passione e rispetto, diano risultati in armonia con l’ambiente.
Il clima mite della zona ha permesso la crescita di questi agrumi, che diventarono base dell’economia locale fino a istituire nel 1840 la Società Lago di Garda, prima cooperativa agricola d’Italia finalizzata alla raccolta e alla commercializzazione dei limoni. Dopo l’unificazione del Regno d’Italia, questa attività agricola fu abbandonata, lasciando un forte valore architettonico. E una preziosa testimonianza a uso didattico, oggi raccolta nel neonato Museo del Castel a Limone sul Garda.

Claudia Zanfi

Cisano del Benaco // fino al 2 ottobre 2016
Il Giappone di Fosco Maraini
a cura di Rosanna Padrini Dolcini e Nicola Rocchi
FONDAZIONE COMINELLI
Via Padre Santabona 9
0365 520005
[email protected]
www.fondazionecominelli.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55449/il-giappone-di-fosco-maraini/

Salò // fino al 6 novembre 2016
Da Giotto a de Chirico. I tesori Nascosti
MUSA – MUSEO DI SALÒ
Via Brunati 9
0365 20553
[email protected]
www.museodisalo.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52901/da-giotto-a-de-chirico-i-tesori-nascosti/

Riva del Garda // fino al 6 novembre 2016
Assorti nel Paesaggio
MAG – MUSEO ALTO GARDA
Piazza Cesare Battisti 3a
0464 573869
[email protected]
www.museoaltogarda.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52074/assorti-nel-paesaggio-vedute-a-confronto-in-pinacoteca/

Riva del Garda // fino al 28 agosto 2016
Arte Forte 2016 – Julia Bornefeld / Gjon Jakaj
a cura di Mariella Rossi
FORTE GARDA
Viale Rovereto 140
[email protected]
www.museoaltogarda.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/55080/arte-forte-2016/

MUSEO DEL CASTEL
Limone sul Garda
0365 954008
www.comune.limonesulgarda.bs.it

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Claudia Zanfi
Claudia Zanfi, storica dell’arte e promotrice culturale, si interessa di micro-geografie e culture emergenti. Dirige l’associazione culturale aMAZElab, che ha fondato nel 2000, e MAST – Museo d’Arte Sociale e Territoriale. Collabora con istituzioni nazionali e internazionali e con riviste d’arte su progetti dedicati ad arte, società, paesaggi. Ha firmato testi all’interno di pubblicazioni collettive e monografiche. Dirige il programma internazionale Green Island per la valorizzazione dello spazio pubblico e delle nuove ecologie urbane. Promuove inoltre progetti culturali ed editoriali, prestando particolare attenzione a temi di interesse sociale e geopolitico. Tra gli altri: A Ticket to Bagdad; Transcrossing Memories (Nicosia); Re-Thinking Beirut; Atlante Mediterraneo; Arcipelago Balkani e Going Public, progetto su società e territorio. Tiene conferenze a livello internazionale e lezioni alla Middlesex University di Londra.