Il Gioco del Lotto e i Beni Culturali

Continua il nostro percorso nella storia del Lotto a sostegno dei beni culturali. Un racconto che va avanti da oltre seicento anni e una importante partita in cui vinciamo tutti.

Villa d'Este a Tivoli
Villa d'Este a Tivoli

UN LEGAME STORICO
Lo storico legame tra il Gioco del Lotto e i beni culturali si è consolidato nel 1996 grazie alla legge 662 quando, con l’introduzione della seconda estrazione settimanale del mercoledì, una parte dei proventi derivanti dal gioco è stata destinata, in base a una programmazione triennale, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero e la conservazione del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico.
Il primo Piano Lotto 1998-2000 ha permesso di finanziare circa duecento interventi di restauro. È stato così possibile, ad esempio, ampliare i percorsi del Museo Egizio di Torino e degli Uffizi di Firenze, aprire al pubblico la Domus Aurea a Roma, ultimare i lavori della Certosa di San Martino a Napoli e dell’Arco di Traiano a Benevento. È stato inoltre possibile restituire all’originario splendore gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni di Padova, iniziativa celebrata con una prestigiosa inaugurazione alla presenza del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Cappelle medicee a Firenze
Cappelle medicee a Firenze

INTERVENTI VINCENTI
Il secondo Piano Lotto 2001-2003 ha previsto uno stanziamento per oltre duecento interventi sia sul patrimonio artistico, architettonico e archeologico, sia sui beni archivistici e librari, sia su progetti di riqualificazione paesaggistica. Tra le principali opere concluse, si ricordano il restauro e la riapertura del Vittoriano a Roma. Inoltre, fra i progetti più significativi, vi è il recupero del patrimonio bibliotecario italiano con il restauro di testi antichi, catalogazioni, digitalizzazioni e ristrutturazioni di biblioteche in tutta Italia, come nel caso della Biblioteca Palatina di Parma.
Nel 2004 è stato approvato dagli organi di controllo il terzo Piano Lotto 2004-2006, che ha riguardato soprattutto attività legate al restauro e, inoltre, al cinema, al teatro e allo spettacolo. Nel corso di questi anni hanno beneficiato del restauro e di attività di manutenzione quasi tutte le regioni di Italia con interventi in luoghi iconici come l’Archivio Marconi di Bologna, la Basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio a Roma, il Collegio Romano, l’Archivio di Stato di Perugia, la Basilica di Sant’Antonio a Padova, tra i molti altri luoghi salvaguardati anche grazie a Il Gioco del Lotto.

Forte Malatesta
Forte Malatesta

UNA PARTITA ANCORA DA GIOCARE
Il triennio 2007-2009 ha visto uno stanziamento con il recupero e la valorizzazione di musei, parchi archeologici, anfiteatri quali, tra gli altri, il Palazzo del Quirinale e Villa d’Este a Tivoli, nel Lazio, il Duomo di Pavia, il Complesso di Palazzo Reale di Genova, la Pinacoteca Nazionale di Cagliari, la Galleria Nazionale di Perugia, il Museo Nazionale di Reggio Calabria, il Museo del Paleolitico di Isernia in Molise, il Palazzo Gonzaga a Guastalla in Emilia Romagna, Villa della Regina a Torino, il Duomo di Perugia, il Museo di Arte Orientale di Venezia, la Chiesa di San Vitale a Roma, la Chiesa di Sant’Antonio Abate a Ispica in Sicilia.
Questo lavoro di recupero, di restauro e di restituzione dei luoghi della cultura alla comunità non è un gioco da ragazzi. Ma una importante partita, nella quale finalmente vincono tutti.

Santa Nastro

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.