Museion di Bolzano. Le mostre della stagione 2014/2015

Dopo aver presentato una personale di Ceal Floyer e un percorso dedicato a Tatiana Trouvé, gli eventi autunnali in calendario al museo bolzanino proseguono. Addentrandosi con eleganza nel terrario della scena contemporanea, da Carol Bove a Rä di Martino. Ne abbiamo parlato con la direttrice, Letizia Ragaglia.

L’intensa attività espositiva di Museion prende abbrivio il 27 settembre: Pierre Bal-Blanc sta per presentare Soleil Politique. Direttore del Contemporary Art Center di Bretigny e curatore ospite a Museion nel 2014, sembra aver preso alla lettera l’assunto di mettere sottosopra il museo. L’intenzione è interrogare il ruolo del museo nella città, ripensando alla sua storia attraverso lo sguardo di più di quaranta artisti, da Dan Graham a Gianni Pettena, da Pier Paolo Pasolini a Franz Pichler, provenienti da diverse discipline: architetti, registi, performer, musicisti e compositori. Una ricerca di nuovi sguardi che comincia da una piccola rivoluzione degli spazi di Museion e della loro gerarchia; dal pianoterra al piano nobile fino agli spazi urbani: il percorso proposto da Bal Blanc continua nelle vie, strade e ponti di Bolzano.
Da non dimenticare anche, lo stesso giorno, l’inaugurazione della project room dedicata a Rä di Martino (Roma, 1975; vive a Torino). Per l’anniversario della Grande Guerra, l’artista presenta un lavoro nato a Bolzano e ispirato a una serie di fotografie storiche conservate all’Imperial War Museum di Londra che riportano i finti carri armati non solo in tipici scenari da guerra, ma anche tra i civili. Partendo da dati storici e di fatto, l’artista propone due video, concepiti per l’occasione e girati a Bolzano. In un video viene ricreata una foto d’archivio del 1918 in cui un gruppo di civili osserva un finto carro armato lasciato lungo le strade delle cittadina francese di Lille. Nel secondo lavoro si vede invece un carro armato vero attraversare le strade di Bolzano.

Rä di Martino, un fotogramma dal video nella mostra “Authentic News of Invisible Things”, Museion Project Room 2014, Courtesy the artist, galleria Monitor Roma e Copperfield gallery Londra

Rä di Martino, un fotogramma dal video nella mostra “Authentic News of Invisible Things”, Museion Project Room 2014, Courtesy the artist, galleria Monitor Roma e Copperfield gallery Londra

La mostra – prodotta in collaborazione con il Museum Dhondt-Dhaenens di Deurle – che trainerà l’intera offerta culturale di Museion sarà sicuramente Carol Bove  ⁄ Carlo Scarpa, che si presenterà al pubblico la sera del 31 ottobre. La mostra ha intenzione di creare un piano comparativo tra il lavoro di Carol Bove (Ginevra, 1971) ed elementi espositivi, sculture dell’architetto Carlo Scarpa (Venezia, 1906 – Sendai, 1978). L’utilizzo di materiali scelti con cura e la messa in atto di strategie narrative accomunerà i due autori attraverso i loro approcci relazionali tra un oggetto, il suo spazio e il confronto con la scultura.

Natascha Sadr Haghighian, SOLO SHOW, 2008. Exhibition view. Courtesy MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna. Photo: Matteo Monti, Bologna

Natascha Sadr Haghighian, SOLO SHOW, 2008. Exhibition view. Courtesy MAMbo-Museo d’Arte Moderna di Bologna. Photo: Matteo Monti, Bologna

Da non dimenticare, infine, l’inaugurazione il 1° novembre di Solo Show di Natascha Sadr Haghighian (Sachsenheim, 1968), con una installazione esposta grazie a un prestito a lungo termine della collezione Gino Viliani.
Come commenta la direttrice Letizia Ragaglia, “il filo rosso delle mostre autunnali di Museion è dato dalle diverse riletture storiche che si attuano nelle opere di artisti e architetti contemporanei – penso alla collettiva “Soleil Politique” del curatore ospite Pierre Bal-Blanc, al progetto site specific di Rä di Martino per la project room e alla mostra che mette a confronto l’opera di Carol Bove con quella di Carlo Scarpa – che aprono a nuove modalità di pensare il presente e di guardare al futuro. Inoltre Museion continua la sua indagine sul ruolo del museo contemporaneo e sulle pratiche ad esso legate. Mentre la mostra Bove/Scarpa riattualizza la centralità dell’allestimento, “Soleil Politique” analizza l’indole e la funzione del museo contemporaneo; a questi due progetti si aggiunge “Solo Show” di Natascha Sadr Haghighian, che ironizza sui meccanismi di produzione contemporanea di opere e mostre. Queste mostre inscrivono Museion in una rete di collaborazioni con partner nazionali ed esteri, dal progetto Piano all’Henry Moore Institute di Leeds, di cui andiamo fieri”.

Ginevra Bria

Bolzano // fino all’11 gennaio 2015
Soleil Politique. Il museo tra luce e ombra
a cura di Pierre Bal-Blanc
Rä di Martino
MUSEION
Via Dante 6
0471 312448
[email protected]
www.museion.it

 

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Ginevra Bria

Ginevra Bria

Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.

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