C’è Papa e Papa

Parla Oliviero Rainaldi ai “microfoni” di Artribune. E lo fa qualche giorno dopo il pronunciamento della famosa (o famigerata?) commissione che doveva decidere sulle sorti del suo Giovanni Paolo II, controversa scultura nella romana piazza dei Cinquecento, di fronte alla Stazione Termini. Loro gli hanno detto, per filo e per segno, dove deve correggere l’opera. Lui risponde così.

Oliviero Rainaldi - Beato Giovanni Paolo II

Dunque la famosa commissione si è pronunciata e ora dovrai sistemare la tua ormai celebre, anzi famigerata, scultura dedicata al Beato Giovanni Paolo II. Ma non si è fatto un po’ troppo rumore sulla cosa?
Mah, visto il soggetto che la scultura rappresenta, che ci sia stato tanto rumore c’era da aspettarselo… direi che era quasi inevitabile.

 

Ritieni di essere stato ingiustamente attaccato?
Non ritengo di essere stato attaccato e non mi sento colpito. Rispetto le opinioni di tutti (alcune sono veramente spiritose) e cerco, generalmente, di non prendere nulla troppo sul serio. Ciò che non ho molto apprezzato sono stati i “fenomeni di inciviltà” giunti, purtroppo, da chi dovrebbe dare ben altro esempio.

Lo studio di Oliviero Rainaldi al Pastificio Cerere

Riguardo al pronunciamento della commissione, che fa una serie di deduzioni (sostanzialmente dando la colpa all’artigiano che ha materialmente realizzato la fusione) e che ti intima di effettuare delle correzioni, cosa rispondi? Qual è il tuo pensiero? I giudizi che sono stati espressi e la lettura che i commissari hanno dato li condividi o hai delle riserve?
Non direi intimato… mi è stata più semplicemente chiesta collaborazione e una mia opinione a riguardo.  Sicuramente dal progetto alla fusione si è perso molto, ci sono stati degli errori tecnici nell’esecuzione che, a causa dell’esiguità del tempo avuto a disposizione, non è stato possibile correggere nell’immediato. Gli addetti ai lavori ben sanno che, dopo una fusione, soprattutto di tale impegno, si debbano eseguire le cosiddette “opere di completamento”. È così anche in questo caso.  Se l’attenzione dei media, o di chi ha voluto far della scultura uno strumento da utilizzare politicamente contro l’uno o l’altro che sia, fosse stata più latente, gli interventi sarebbero già stati effettuati senza gli eccessivi clamori che,  a tutto il resto del mondo, appaiono ingiustificati.

 

Adesso, praticamente, come procederai? Come interverrai sull’opera?
Sto valutando il da farsi, raccogliendo le proposte dei migliori artigiani reperibili sul territorio nazionale al fine di affidare al più “convincente”  l’esecuzione dei lavori. Non appena avrò una visione chiara su tutti gli strumenti necessari all’operazione, si agirà.

Inaugurazione del monumento di Oliviero Rainaldi dedicato al Beato Giovanni Paolo II

Non devono essere stati mesi facili, gli ultimi: quali conseguenze ha avuto sul tuo lavoro e sui tuoi contatti professionali questa storia e l’eco che ha ottenuto in tutto il mondo?
Paradossalmente, l’eco “negativa” è limitata a pochi personaggi che gravitano in un ristretto ambito politico romano e che non sono da prendere minimamente in considerazione, altrimenti si rischierebbe di sopravvalutarli. Io continuo a lavorare come ho sempre fatto. Ho registrato apprezzamento e grande solidarietà dal mondo dell’arte e della cultura, sia a livello nazionale che internazionale. Non si può pensare di ricevere plausi, apprezzamenti o critiche da parte di chi non ha una formazione specifica o quantomeno adeguata per poter esprimere un giudizio. 

Non è certo la prima volta che ti confronti con l’arte sacra. Sia in Italia che all’estero. Hai altri progetti in corso di inaugurazione?
Si è da poco conclusa in Vaticano la mostra-omaggio a Benedetto XVI. In questo stesso periodo stanno allestendo una mia scultura nella nuova Cattedrale di Varsavia. Faccio il “pendolare” con l’Asia per progetti particolarmente interessanti. Mi appresto a realizzare gli arredi  liturgici per una nuova chiesa a Prato. E una scultura destinata a una importante istituzione…

M. T.

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Il giudizio della commissione

www.olivierorainaldi.net

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune e del Gambero Rosso.