A Roma nuovo murale dello street artist Lucamaleonte per sensibilizzare sulla natura

Lo street artist Lucamaleonte con occhio critico racconta la trasformazione della fauna italiana: ecco il secondo murales del progetto Lupus in muta che lancia un campanello d’allarme per tutelare la biodiversità

Lucamaleonte, Lupus in muta foto di Oscar Giampaoli
Lucamaleonte, Lupus in muta foto di Oscar Giampaoli

Realizzato a Roma il secondo wall painting parte del progetto Lupus in muta di Lucamaleonte (Roma, 1983): la protagonista è, questa volta, una pernice bianca accompagnata da numerosi pettirossi. L’opera rinnova la facciata dell’asilo nido “I Cuccioli di via Silveri” nella zona di Valle Aurelia. A fine settembre era già stato inaugurato, sulla facciata dell’IC Borgoncini Duca “Via G. Manetti”, il murales sulla biodiversità con numerose volpi che circondavano un unico lupo grigio. Il progetto, curato da Tiziano Tancredi e dal presidente dell’associazione Villa Carpegna Sandro Guarino, riflette sull’importanza della salvaguardia di tutte le specie faunistiche e connette due scuole di ordine diverso che accompagnano nell’apprendimento bambini in una fascia dai 3 ai 14 anni. Gli edifici si trovano a 2 km di distanza tra loro. Il titolo del progetto unisce i nomi latini del lupo “Canis lupus” e della pernice bianca, detta “Lagopus muta”. La pernice bianca rappresenta uno dei simboli delle montagne alpine, non si trova al di sotto dei 1800 metri e il suo piumaggio, interamente bianco in inverno (fatta eccezione per la coda nera), è una rarità in natura.

I MURALES DI LUCAMALEONTE A ROMA

Il dittico vuole essere fungere da campanello d’allarme invitando a battersi per uno stile di vita ecologico e per la salvaguardia delle specie: dei gruppi di animali molto comuni sul territorio come volpi e pettirossi, quasi avviluppano lupo e pernice, animali invece presenti nella lista delle specie a rischio in Italia. “Attraverso un’evidenza numerica” si intende segnalare “per contrasto la natura fragile” degli elementi singoli, per sensibilizzare non tanto l’opinione pubblica in generale ma le future generazioni che più delle altre dovranno affrontare di petto la questione.

– Giorgia Basili

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.