13 IV 1941: il progetto pubblico del duo Dots to Specific a Marina di Ragusa

Restituire alla collettività pubblica un evento dimenticato: è l’obiettivo del duo che pone l’attenzione sull’incidente aereo del 1941, trasformandolo in un evento culturale

13 IV 1941, l'installazione di Dots to Specific a Marina di Ragusa
13 IV 1941, l'installazione di Dots to Specific a Marina di Ragusa

Inaugurato il 24 agosto 2019, un grande collage fotografico è ora sul muro del palazzo al civico 26-28 di Via Cagliari, ricordando alla comunità di Marina di Ragusa l’incidente aereo accaduto quasi ottant’anni fa in quel luogo. Si tratta di 13 IV 1941, il primo progetto in situ concepito da Dots to Specific, associazione culturale non profit composta dalla fotografa Melissa Carnemolla e dalla curatrice Erica Parrino. Il loro obiettivo è quello di operare nell’ambito della creatività culturale locale, mediante installazioni site specific, per promuovere il patrimonio artistico e tutelare il territorio. L’installazione dell’opera è stata supportata dal Comune di Ragusa, con la collaborazione dell’Assessore al turismo e spettacolo e inserita nel programma dell’Estate Iblea promossa dall’Amministrazione comunale.

13 IV 1941, IL PROGETTO IN SITU DI DOTS TO SPECIFIC

Come indica il titolo dell’opera, il 14 Aprile 1941 è la data del tragico evento che ha coinvolto la cittadina di Marina di Ragusa durante il quale, a causa della caduta di un aereo militare tedesco, morirono cinque persone. Partendo da un lavoro fotografico, le immagini sono affisse sul muro dell’abitazione sviluppandosi come un puzzle, affiancate da testi – una documentazione fornita dagli archivi storici della città di Ragusa – che riportano alcune testimonianze dell’evento e ricostruiscono i fatti: un lavoro profondamente legato all’identità territoriale, che si batte affinché non ne venga cancellata la memoria storica. “L’installazione rappresenta il risultato di un processo creativo fortemente connesso all’identità territoriale del luogo, con lo scopo di creare un medium trasversale che possa ri-rappresentare un fatto accaduto nel passato e dimenticato”, spiega la curatrice Erica Parrino. “Dots to Specific propone un luogo-non luogo per osservare l’opera in modo più soggettivo rispetto ai tradizionali ambienti di rappresentanza”. Durante i giorni dell’installazione, il tutto è stato minuziosamente ripreso per poi essere trasformato in un documentario dalle connotazioni storico-sociali. 

-Giulia Ronchi

Dots to Specific, 13 IV 1941
Via Cagliari n.26, 28
Marina di Ragusa, Sicilia

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.