Tra i murales e le stelle. Ad Aielli in Abruzzo la terza edizione del festival Borgo Universo

Il piccolo borgo in provincia dell’Aquila, sede dell’osservatorio astronomico più alto dell’Italia centrale, ospita per il terzo anno consecutivo il festival di street art che ha trasformato Aielli in un museo a cielo aperto

Okuda San Miguel, 2019
Okuda San Miguel, 2019

Ritorna ad Aielli, piccolo borgo in provincia dell’Aquila, Borgo Universo, festival di street art, astronomia, musica e performance che dall’1 al 4 agosto 2019 metterà in dialogo, per il terzo anno consecutivo, gli apparentemente distanti mondi della street art e dell’astronomia.

BORGO UNIVERSO AD AIELLI

Aielli è nota per la sua Torre delle Stelle, torre risalente al XIV secolo che oggi ospita l’osservatorio astronomico più alto dell’Italia centrale. Un bene da valorizzare a far conoscere, come del resto l’intero borgo di Aielli, anche grazie ai linguaggi dell’arte contemporanea, e in particolare quello della street art. “Borgo Universo è un’idea radicale che viene dal basso: immaginare la vita di un borgo di montagna tramite la lente dell’arte e dell’astronomia”, racconta ad Artribune Fabrizio Ciaralli, tra gli organizzatori del festival. “Ad Aielli si sono create le basi per poter immaginare questo nuovo presente grazie all’amministrazione comunale, alle associazioni locali e alle persone che a vario titolo hanno contribuito alle prime due edizioni di Borgo Universo. Quest’anno la nostra associazione ha raccolto il testimone con il supporto di una nuova direzione artistica, abbiamo innovato nel solco del percorso tracciato dalle precedenti edizioni. Abbiamo ampliato l’offerta artistica, lasciando plasmare il Festival dalle diverse prospettive di artisti provenienti da tutto il mondo, che ci racconteranno il loro modo di relazionarsi con l’universo e con l’universo personale degli abitanti del paese”.

Okuda San Miguel, 2019
Okuda San Miguel, 2019

LA TERZA EDIZIONE DI BORGO UNIVERSO AD AIELLI

Nell’arco degli ultimi anni, Aielli si è quindi trasformata in un museo a cielo aperto, in cui tradizione e modernità convivono all’insegna dell’arte e dell’astronomia. “Aprirsi al mondo” è il tema della terza edizione di Borgo Universo: in aggiunta ai 15 lavori esistenti di Ericailcane, Alleg, Gio Pistone, Luca Zamoc, solo per citarne alcuni, quest’anno verranno realizzati altri 5 interventi di street art. Ospite d’eccezione è Okuda San Miguel, street artist spagnolo noto per le sue grandi opere riconducibili al Surrealismo Pop, in cui strutture geometriche multicolore si mescolano con forme organiche, corpi senza identità, animali senza testa e simboli che stimolano l’immaginazione dell’osservatore. Le sue opere, presenti in India, Mali, Mozambico, Usa, Giappone, Cile, Brasile, Perù, Sudafrica, Messico e le principali capitali europee, affrontano i temi dell’esistenza, dell’universo, del senso della vita.

 NON SOLO STREET ART

Durante il festival, concerti, dj set, momenti di teatro, danza e performance animeranno le stradine del borgo, trasformando Aielli in un piccolo centro di sperimentazione e incontro tra le arti. Tra i musicisti protagonisti di questa edizione sono i Nu Giunea, che presenteranno Nuova Napoli live band, progetto nato a Napoli e di stanza a Berlino frutto di fusione tra jam sessions, sintetizzatori elettronici e strumenti tradizionali.

– Desirée Maida

Aielli (AQ) // dall’1 al 4 agosto 2019
Borgo Universo
Sedi varie
www.borgouniverso.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.