Creative Living Lab, Ministero lancia la seconda edizione del bando per valorizzare le periferie

Il premio finanzia progetti che abbiano come scopo la riqualificazione di aree periferiche ed edifici abbandonati attraverso progetti innovativi in ambito culturale e creativo. Stanziati 600 mila euro

Foto (c) Jason Lam
Foto (c) Jason Lam

Arte contemporanea, innovazione e rigenerazione urbana sono gli obiettivi su cui la Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del Ministero dei Beni Culturali sta investendo negli ultimi anni, promuovendo una serie di bandi per finanziare progetti che abbiano come fine la valorizzazione della giovane arte italiana all’estero e le aree cittadine abbandonate. Pochi giorni fa vi svelavamo i nomi e i progetti degli artisti vincitori della quinta edizione dell’Italian Council, iniziativa lanciata dalla DGAAP per promuovere la produzione, la conoscenza e la diffusione della cultura contemporanea italiana nel campo delle arti visive in Italia e all’estero; in quella occasione, inoltre, vi davamo notizia della sesta tranche del bando, per la quale sono stati stanziati 1.700.000 euro. Adesso invece è la volta di un nuovo bando, per cui la DGAAP ha investito 600 mila euro: si tratta della seconda edizione del Premio Creative Living Lab.

IL PREMIO CREATIVE LIVING LAB

Il Premio Creative Living Lab, la cui prima edizione è stata lanciata nel maggio 2018, è volto “alla rigenerazione urbana condivisa di luoghi periferici, per la realizzazione di progetti innovativi in ambito culturale e creativo, orientati alla riqualificazione e alla trasformazione di spazi interstiziali, aree o edifici abbandonati o dismessi e zone di verde non curate”, si legge dal bando. Il Premio si rivolge a soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro come enti locali, associazioni, fondazioni, comitati attivi sul territorio; in particolare, architetti, designer, scrittori, registi, fotografi, psicologi e sociologi sono chiamati, a mettere a disposizione le proprie competenze specifiche per garantire la qualità dei progetti. “Il grande successo della precedente edizione del premio”, dichiara Federica Galloni, Direttore della DGAAP, “ha mostrato l’impegno e la diffusione su tutto il territorio nazionale di una fitta rete di associazioni e realtà locali. La Direzione intende quindi incrementare e sostenere tali processi di crescita, attraverso il lavoro coeso delle comunità locali, dei professionisti e delle istituzioni. Il bando si pone il fine ultimo di offrire nuove opportunità di condivisione e riappropriazione di luoghi per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

COME PARTECIPARE ALLA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO CREATIVE LIVING LAB

Per la seconda edizione del premio, verranno stanziati dalla DGAAP circa 600mila euro totali, per un massimo finanziabile di 35mila euro per ciascun progetto. Si potranno proporre micro-progetti, attività formative e laboratoriali come workshop, seminari di arti performative, esposizioni e laboratori artistici, da sviluppare in 6 mesi e che possano produrre risultati duraturi. “Saranno premiate le proposte che punteranno a rafforzare il senso di comunità e di appartenenza, con lo scopo di favorire attività di riqualificazione, incentivando anche il rilancio di modelli di gestione e di microeconomie locali”, si legge dal bando consultabile e scaricabile qui. Per partecipare è necessario registrarsi tramite la piattaforma www.aap.beniculturali.it/creative_living_lab/e inoltrare il proprio progetto entro e non oltre le ore 12.00 del 10 giugno 2019.

– Desirée Maida

www.aap.beniculturali.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.