Ozmo sbarca a Wynwood. Spedizione a Miami per abbellire le pareti di una scuola

Non è tutto oro quello che luccica. Mentre Wynwood si trasforma sempre più in art district, le scuole del quartiere destinate alle fasce sociali più povere vedono decurtati i finanziamenti ai programmi d’arte. Arrivano gli artisti in loro soccorso. Tra questi, Ozmo

Ozmo - Grab this cock - the RAW project, Wynwood - Maimi - Foto Arnold R Melgar Foundation 2 F.A.M.E.
Ozmo - Grab this cock - the RAW project, Wynwood - Maimi - Foto Arnold R Melgar Foundation 2 F.A.M.E.

A metà tra progetto di riqualificazione e operazione di real estate, Wynwood, a Miami, è ormai una mecca, tappa obbligatoria per tutti gli amanti della Street Art. Diventato un vero e proprio distretto per l’arte con negozi, store, gallerie d’arte, locali, è soprattutto un intrico di “muri”, i famosi Wynwood Walls, su cui si sono misurate firme del calibro di Miss Van, Shepard Fairey, Ron English, Swoon, The London Police, Osgemeos. E adesso anche Ozmo. Nato a Pontedera nel 1975, a Milano dal 2001, l’artista reduce da una precedente esperienza a San Francisco, ha dipinto però in Florida in una cornice un po’ diversa, quella del Raw Projects (Re-imagining the Arts). Ironia della sorte, infatti – questo l’assunto da cui partono i promotori –, le scuole del quartiere di Wynwood hanno visto una vera e propria accetta calare sui finanziamenti ai propri programmi d’arte.

L’ALTRA FACCIA DELLA MEDAGLIA
Ecco perché Raw si è adoperata dal 2014 ad oggi per riunire organizzazioni non-profit, artisti e amministrazione per portare colore e ispirazione sulle pareti di cemento, ad esempio, della scuola media Jose de Diego nel quartiere di Wynwood. Oltre 80 artisti hanno partecipato – i risultati si vedono nel video – e l’operazione ha contribuito all’aumento delle iscrizioni scolastiche nella comunità e dei risultati nei test dei bambini. Come diceva una delle protagoniste del film Won’t Back Down, diretto nel 2012 da Daniel Barnz, “Se la scuola cambia, cambia il quartiere”. Nel 2016, Raw ha iniziato una campagna nazionale per sostenere la creazione di programmi d’arte nelle scuole. Il murale di Ozmo è stato realizzato sulle mura interne della scuola elementare Eneida M. Hartner, nel cuore del district, frequentata da minoranze che vivono al di sotto della soglia di povertà. Durante Art Basel Miami Beach 2016 questo luogo ha aperto le porte agli artisti con l’obiettivo di creare operazioni di educazione artistica per tutta la comunità. Il lavoro di Ozmo si intitola Grab the cock e raffigura uno stemma araldico in cui un gallo dotato di tromba invita ad abbattere barriere razziali e sociali, ma con saggezza. Il gallo è uno dei simboli più cari alla comunità caraibica e cubana, fondamentali presenze e comunità nella città di Miami.

Santa Nastro

www.projectwynwood.com/raw

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.