Come si fotografa una soluzione alla crisi climatica? Una mostra a Milano prova a rispondere
E se, per superare la crisi climatica, avessimo prima bisogno di immaginarci un futuro diverso? Il fotografo Luca Locatelli, da Leica Camera fino al 16 gennaio, ne ha fatto la sua missione
“Quando pensiamo al cambiamento climatico ci vengono subito in mente immagini di disastri, incendi, inquinamento. Ma quando pensiamo a come uscirne, non ci viene in mente nulla. Io voglio lavorare a questo, mostrando le soluzioni percorribili. È un cambiamento culturale”. Così il fotografo Luca Locatelli (Pavia, 1971) riassume l’approccio umano, prima che artistico, che ha adottato nel corso degli ultimi quindici anni. La sua visione inquadra la difficile relazione tra umano e naturale, ma in un contesto complesso come quello attuale, che vede nel progresso prima la causa e poi, si spera, la soluzione alla crisi climatica. La sua ricerca è ora in mostra con fotografie, video e immagini di backstage da Leica, a due passi da Piazza Duomo a Milano.
La mostra “Future Studies” di Luca Locatelli da Leica a Milano
“Queste foto creano delle domande”, spiega la curatrice della mostra Future Studies Giada Triola. “È la linea che dovrebbe seguire la fotografia: dopo l’evidente bellezza estetica, ti avvicini e capisci che, dietro, ci sono delle grandi storie di ricerca”. Vale per le misteriose stanze al neon dove gli islandesi crescono le alghe e per le vasche scavate a mano in Senegal per la raccolta del sale marino, così come per le fattorie sottomarine di Noli, in Liguria, e quelle idroponiche in Brianza. Questa ricerca, sottolinea Triola, “supporta una positiva curiosità per il futuro, necessaria in un momento affaticato e turbato come il nostro”.
La fotografia secondo Luca Locatelli
“La mia attenzione è rivolta alla preservazione ambientale: cosa stiamo facendo, come mondo civilizzato, per migliorare la situazione? Per me è stato trovare un linguaggio visivo che mi permettesse di trasformare in arte i report scientifici”, spiega Locatelli, che collabora con National Geographic e nel 2021 ha vinto il Leica Oskar Barnack Award. “La domanda fondamentale, per me, è: come facciamo a sopravvivere, producendo ciò che ci serve, senza prendere continuamente e quindi distruggere la nostra esistenza sul pianeta?”. È la domanda che riecheggia negli scatti che ritraggono le coltivazioni verticali di molluschi e quelle di alghe nei laboratori delle università europee, così come quelle dei server alimentati da energia rinnovabile nelle ex miniere della Norvegia.
L’ultimo progetto di Locatelli: Zeeland
Il suo percorso culmina nel progetto Zeeland – Anatomy of a Living Delta: è la zona, nell’omonima provincia dei Paesi Bassi, dove convergono i delta di tre grandi fiumi europei, il Reno, la Mosa e la Schelda. Qui il territorio è oggetto di una continua negoziazione con il mare: la popolazione ha rinunciato da secoli alla piena colonizzazione della palude, contrattando la propria presenza con barriere, dighe, chiuse, canali e ideando strutture creative per l’approvvigionamento sostenibile di cibo.
Giulia Giaume
Luca Locatelli. Future Studies
Dal 2 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027
Leica Camera Italia
Via Giuseppe Mengoni 4, Milano
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