A Milano c’è un nuovo spazio dedicato alla fotografia contemporanea. In dialogo con design e innovazione
Il 29 ottobre apre in Via Santa Marta il nuovo spazio promosso dal gruppo Deodato Arte sotto la direzione di Melissa Camilli tra fotografia, cultura e nuovi linguaggi visivi. A inaugurarlo è Still Wild, prima personale italiana di Chris Fallows
Sceglie la fotografia come punto di partenza per esplorare le trasformazioni dell’immaginario contemporaneo LOOP, progetto promosso da Deodato Arte che inaugura giovedì 29 ottobre, alle 18.30, in Via Santa Marta 6 (in zona Cinque Vie), a Milano. Con l’ambizione di andare oltre il formato tradizionale della galleria, LOOP intende offrire uno spazio in cui le immagini si relazionano con il design, la cultura, il lifestyle e l’innovazione. A segnarne l’esordio è Still Wild, prima mostra personale in Italia di Chris Fallows (Sudafrica, 1972), fotografo sudafricano e Canon Ambassador noto a livello internazionale per le sue immagini dedicate alla fauna selvatica e, in particolare, ai grandi squali bianchi delle coste sudafricane.

LOOP, il nuovo spazio fotografico di Deodato a Milano
Strumento di documentazione, forma d’arte autonoma, dispositivo capace di influenzare la percezione collettiva e il modo in cui interpretiamo ciò che ci circonda: LOOP intende muoversi proprio in questo territorio con la fotografia, mettendo in relazione la ricerca visiva con una dimensione di fruizione più ampia, senza rinunciare alla complessità culturale del medium. “Non abbiamo mai avuto paura di rischiare, lo abbiamo fatto ad esempio investendo nella street art in Italia già in tempi lontani. Oggi, la fotografia ha bisogno anche di imprenditorialità, questo è il ruolo che vuole assumere Deodato Group, creando connessioni tra linguaggi contemporanei, cultura e mercato”, spiega Deodato Salafia, fondatore di Deodato Group.
LOOP: un progetto tra ricerca visiva e cultura contemporanea
Attraverso mostre, incontri, talk, workshop, eventi e collaborazioni, il programma di LOOP si fonda sull’idea di una fotografia accessibile senza essere semplificata, capace di attraversare generi e contesti differenti e di mettere in dialogo autori affermati e nuove voci. La direzione curatoriale è affidata a Melissa Camilli, curatrice indipendente con una lunga esperienza nel campo della fotografia e in progetti dedicati, tra gli altri, a Steve McCurry, Elliott Erwitt, Zanele Muholi e Michael Yamashita. “LOOP nasce dall’idea di raccontare la fotografia senza gerarchie rigide, mettendo insieme autori affermati e nuove voci, ricerca e immediatezza visiva. Vogliamo restituire il peso culturale e sociale di un linguaggio che oggi contribuisce sempre più a costruire il nostro immaginario e a orientare il modo in cui leggiamo il presente”, spiega Camilli. Accanto a Chris Fallows sono previsti Haris Nukem e il duo Anna Devís & Daniel Rueda, che si affiancheranno agli autori già rappresentati da Deodato Arte, tra cui David LaChapelle, Marco Glaviano, Liu Bolin e Jacopo di Cera.

La mostra di Chris Fallows da LOOP
Fotografo e ambientalista, Fallows ha costruito la propria ricerca attraverso una conoscenza approfondita del comportamento animale e una lunga esperienza sul campo, dove la preparazione tecnica deve necessariamente confrontarsi con l’imprevisto. Le sue immagini nascono da questo equilibrio: l’attesa, l’osservazione e la capacità di anticipare un movimento preparano il terreno all’istante decisivo, quando un gesto o uno sguardo trasformano una presenza animale in un’immagine di forte intensità. Tra le opere in mostra, Defiance ritrae la matriarca di un branco di elefanti mentre guida la mandria, compatta intorno ai piccoli; in After The Fall, The Rise, invece, la coda di una megattera emerge dall’acqua mentre gli uccelli marini attraversano la scena, in un’immagine che mette in relazione movimento, superficie oceanica e vastità dell’ambiente; In the Shadow of Greatness osserva un grande squalo bianco dal basso e in The Inquisition, infine, tre leonesse guardano direttamente verso l’obiettivo: il contesto viene ridotto al minimo e l’immagine si concentra sulla frontalità degli sguardi.

Chris Fallows tra natura e fotografia
Il tema della conservazione attraversa l’intero lavoro di Fallows. Le fotografie scelgono infatti di mostrare ciò che ancora esiste, la complessità degli ecosistemi e la singolarità degli animali che li abitano. La tutela della biodiversità si affida così alla capacità dell’immagine di produrre attenzione: prima di informare, la fotografia coinvolge; prima di argomentare, invita a guardare.
Still Wild, LOOP
giovedì 29 ottobre alle 18.30
Via Santa Marta 6, Milano
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