A Parigi c’è una monumentale installazione della grande artista Barbara Kruger. Le foto
L'opera, incastonata nella Rotonda della Bourse de Commerce, stordisce i visitatori con frasi d'impatto su potere, sessualità, violenza. Sempre a Kruger è allacciata la mostra del museo per i duecento anni dall'invenzione della fotografia
The History of Tears, la storia delle lacrime: è provocatoria e spiccatamente politica l’opera dell’artista statunitense Barbara Kruger (Newark, 1945) appena inaugurata nella Rotonda della Bourse de Commerce di Parigi. L’installazione monumentale avvolge gli spettatori in una sequenza di messaggi incisivi, come è prassi per l’artista, che si estendono sulle pareti e sul pavimento dell’architettura in cemento progettata da Tadao Ando e continuano nelle 24 vetrine del Passage, trasformate in lightbox.

La grande installazione di Barbara Kruger alla Bourse de Commerce di Parigi
Bianco, nero e rosso: i colori dell’opera sono quelli delle opere più famose di Kruger, pezzi dal forte tono politico come Your Body is a Battleground e I Shop Therefore I Am. Anche il titolo si riallaccia a un tema ricorrente nel suo lavoro:Who Will Write the History of Tears? / Chi scriverà la storia delle lacrime?, un commentario della storia umana dai toni graffianti.
Le parole dell’installazione, scritte a lettere cubitali in inglese e in francese, sono sia citazioni di opere letterarie, come 1984 di George Orwell e Diario del ritorno al paese natale del poeta Aimé Césaire, sia frasi dell’artista. Incastonato tra le parole fisse, gira il videoPower, Pleasure, Desire, Disgust (Potere, Piacere, Desiderio, Disgusto), creato da Kruger per il Wexner Center for the Arts di Columbus, in Ohio: esposto per la prima volta nel 1996, pone lo spettatore di fronte a una successione di volti, sguardi e parole che intrecciano il desiderio alla paura.

Un’opera che “aggredisce” i visitatori
“Un flusso incessante per gli occhi. Una fontana di perdita e paura. Ma anche di potere, piacere, desiderio e disgusto. Questo serbatoio può accumularsi attraverso la dominazione e la conquista, sia nel mondo esterno sia nella sfera domestica. Zampilla nei momenti di violenza e brutalità globale, ma anche tra le crudeltà dell’intimità”, ha commentato Kruger. E infatti i visitatori, più che immersi, sono sopraffatti dal flusso di parole gigantesche, dei messaggi che rimandano ad alienazione, violenza, potere e sessualità. “Trasuda vergogna, orgoglio, convinzione e dubbio, in modi che sono al contempo intensamente minacciosi e tragicamente comici. Può mostrarci e raccontarci come eravamo, come siamo e come saremo gli uni per gli altri”, continua l’artista.

La mostra collettiva alla Bourse de Commerce
L’opera è stata installata per lanciare la mostra Remember Me (il cui titolo è sempre un riferimento a un’opera di Kruger) all’interno della Bourse de Commerce, che esplora l’evoluzione del medium fotografico e la varietà delle sue forme in occasione del bicentenario dell’invenzione della fotografia. Curato da Matthieu Humery con Lola Regard, il percorso espositivo spazia dalla fotografia storica all’immagine contemporanea seguendo l’opera di 70 artisti e artiste – con nomi come Gustave Le Gray, Cindy Sherman, Dorothea Lange, Wolfgang Tillmans, Man Ray, Annie Leibovitz – di cui sono esposte circa settecento opere.
Giulia Giaume
The History of Tears / Remember Me
Dal 7 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027
Bourse de Commerce – Pinault Collection
Rue de Viarmes 2, Parigi
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