Il museo di fotografia di Rotterdam ha una nuova sede: è un ex magazzino di caffè
L’edificio di inizio Novecento è stato ristrutturato per ospitare il Fotomuseum che custodisce oltre 6 milioni e mezzo di immagini fotografiche. Tra scatti iconici, mostre temporanee e interventi di recupero dello spazio, ecco come si presenta la neonata istituzione
Un magazzino commerciale del 1902, restaurato dagli studi RENNER HAINKE WIRTH ZIRN ARCHITEKTEN di Amburgo e WDJARCHITECTEN di Rotterdam, è la nuova sede del Fotomuseum, uno dei 30 Musei Nazionali dei Paesi Bassi. Fondato nel 2003, grazie all’eredità di Hein Wertheimer, un appassionato fotografo dilettante, che donò allo Stato 11,2 milioni di euro da destinare a un museo dedicato alla fotografia olandese, il Fotomuseum custodisce oltre 6,5 milioni di immagini fotografiche (che si stima diventino 7,5 milioni nel 2028), una delle più grandi collezioni museali di fotografia al mondo; fra i pezzi più iconici della collezione permanente, la serie di Cor Jaring sulla luna di miele di John Lennon e Yoko Ono all’Hilton Hotel di Amsterdam nel 1969, o le commoventi fotografie di Anna Frank risalenti al 1939.

Zippora Elders alla direzione del Fotomuseum
Dal 13 aprile Zippora Elders assumerà la direzione del Museo. Nell’attesa, così commenta: “Il nostro patrimonio è il fondamento della nostra cultura, e la cultura mantiene le persone creative, informate e connesse. La fotografia accende la curiosità, ci invita a guardare più da vicino e ci incoraggia a riflettere sulla realtà e a impegnarci nel dialogo. Il museo e la fotografia sono saldamente ancorati al mondo e alla società contemporanea. Tutti noi diamo forma al futuro. La creazione di un museo straordinario è stata resa possibile grazie all’edificio Santos, a una collezione impressionante, a solide partnership a Rotterdam e alla competenza di un team dedicato. È un onore poter costruire su queste fondamenta e contribuire a dare forma alla fase successiva”.
Il progetto di restauro del museo di Rotterdam
Progettato dagli architetti J.P. Stok Wzn e J.J. Kanters, l’edificio fu inaugurato nel 1902 come magazzino per il caffè importato dal Brasile, ed è uno dei meglio conservati dei Paesi Bassi. Per la ristrutturazione, gli architetti RENNER HAINKE WIRTH ZIRN ARCHITEKTEN di Amburgo e WDJARCHITECTEN di Rotterdam, si sono concentrati sul ripristino della maggior parte strutturale e storica possibile. Quando possibile, sono stati restaurati gli elementi esterni e interni esistenti della costruzione originale del magazzino, risalente al 1901-1902. Sono stati mantenuti i sei piani originali dell’edificio, con una struttura a colonne in ghisa, insieme a un ampio seminterrato sottostante l’intera superficie dell’edificio. Al centro del progetto c’era l’impegno di trasformare gli spazi interni bui dell’edificio in uno spazio luminoso senza compromettere il carattere originale del magazzino. Un nuovo atrio centrale permetterà alla luce naturale di illuminare l’intero edificio e collegherà il piano terra all’ultimo piano con una scala centrale che attraversa l’edificio. Nell’ambito della ristrutturazione, sono stati mantenuti i sei piani originali dell’edificio, con una struttura a colonne in ghisa, insieme a un ampio seminterrato sottostante l’intera superficie dell’edificio. Per preservare il più possibile gli interni storici, i condotti dell’aria condizionata, i cavi elettrici, i binari dell’illuminazione e le tubature sono stati in gran parte incorporati tra le travi in legno originali del soffitto.
1 / 5
2 / 5
3 / 5
4 / 5
5 / 5
L’impressionante collezione del Fotomuseum di Rotterdam
La collezione del Fotomuseum comprende oltre 6,5 milioni di oggetti, che ne fanno una delle più grandi al mondo. È composta da oltre 175 archivi di fotografi olandesi, con milioni di negativi, diapositive, stampe e altri oggetti fotografici. La collezione copre una parte importante della storia della fotografia nei Paesi Bassi, dai primi dagherrotipi del 1842 alle stampe digitali contemporanee, con particolare attenzione alla fotografia analogica e documentaria del XX secolo, integrata da opere d’arte e installazioni recenti. Tra i pezzi unici figurano fotografie eccezionali provenienti dalle ex colonie olandesi, come quelle di Kassian Céphas e Augusta Curiel. Alcune delle opere della collezione, come le stampe di Werner Mantz, Sanne Sannes, Ed van der Elsken, Ata Kandó, Violette Cornelius e Peter Martens, sono tra le migliori fotografie mai scattate nei Paesi Bassi.
Le mostre inaugurali del museo
Oltre alla collezione permanente, il Museo ospiterà mostre temporanee. Si comincia con le due collettive Awakening in Blue: An Ode to Cyanotype e Rotterdam in focus. La prima, visitabile fino al 7 giugno 2026, celebra la bellezza senza tempo di una delle tecniche fotografiche più antiche e riconoscibili: la cianotipia. Oltre a rare cianografie antiche, la mostra presenta opere di quindici artisti contemporanei che riflettono su temi attuali come l’ecologia, il colonialismo e il corpo come archivio vivente. Rotterdam in focus è invece visitabile fino al 24 maggio 2026 e offre una vasta panoramica fotografica della città di Rotterdam dal 1843 a oggi. Attraverso oltre 300 fotografie, la mostra presenta opere provenienti da importanti collezioni, tra cui quelle del Fotomuseum, del Rotterdam City Archives, delle Dutch Royal Collections e del Maria Austria Institute.
Niccolò Lucarelli
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati