Premio Luigi Ghirri 2023. Chi sono i sette talenti della Giovane Fotografia Italiana

La decima edizione del Premio mette in luce il lavoro di sette fotografi under 35, in mostra a Reggio Emilia con il progetto Appartenenza, in concomitanza con il Festival della Fotografia Europea, quando sarà eletto il vincitore

Trascorso l’anno di celebrazioni per il trentesimo anniversario della morte di Luigi Ghirri (Scandiano, 1943 – Roncocesi, 1992), il Premio intitolato al fotografo emiliano e dedicato alla giovane fotografia si appresta a entrare nella sua decima edizione, dando spazio, come consuetudine, al lavoro di sette autori under 35, protagonisti al Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, dal prossimo 28 aprile all’11 giugno. Promosso dal Comune di Reggio Emilia, in partnership con Triennale Milano e Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, il Premio Luigi Ghirri si propone infatti di valorizzare i talenti della nuova scena fotografica italiana.

Giulia Mangione, The Fall

Giulia Mangione, The Fall

PREMIO LUIGI GHIRRI 2023. I SETTE FINALISTI

Per l’edizione 2023, una giuria internazionale – composta da Julia Bunneman per Photoworks Festival, Krzysztof Candrowicz per Fotofestiwal Lodz e i curatori di Giovane Fotografia Italiana Ilaria Campioli e Daniele De Luigi – ha selezionato, tra gli oltre 400 progetti pervenuti alla public call, i sette artisti che alla fine di aprile potranno esporre i propri scatti a Palazzo dei Musei, dando vita alla collettiva sul tema dell’Appartenenza (Belonging). In occasione della mostra, tra loro sarà eletto il vincitore del Premio. A contenderselo sono Eleonora Agostini, Andrea Camiolo, Sofiya Chotyrbok, Davide Degano, Carlo Lombardi, Giulia Mangione, Eleonora Paciullo. Al premio in denaro – del valore di 4mila euro – si aggiunge l’opportunità di presentare, nel corso del 2023-2024, una mostra personale negli spazi di Triennale Milano. Da quest’anno inoltre, la menzione speciale Nuove traiettorie. GFI a Stoccolma, promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, offre la possibilità a uno tra i finalisti di svolgere una residenza d’artista a Stoccolma e realizzare una mostra a cura dello stesso Istituto. Prima, però, i sette finalisti avranno modo di mostrare come si sono cimentati con il tema dell’appartenenza, inteso dai curatori di Giovane Fotografia Italiana in molteplici direzioni: “Da una parte l’inclusione in una comunità dall’identità già definita, che a seconda dei contesti può essere forma di oppressione o di resistenza; dall’altra una spinta libertaria ad aderire a nuove forme di collettività sulla base di scelte valoriali: dalle microcomunità alla costruzione di aree culturali più vaste – come la stessa Europa -, fino a nuovi concetti globali come l’appartenenza di specie o quella olistica alla Natura; senza contare le relazioni di appartenenza che investono la sfera più intima”.

APPARTENENZA. LA MOSTRA A REGGIO EMILIA

Eleonora Agostini (Mirano, 1991), con A Study on Waitressing, proporrà i fenomeni di auto rappresentazione con particolare riguardo per l’immagine della cameriera; Andrea Camiolo (Leonforte, 1998), con The Manhattan Project, ha sviluppato immagini generate da un’intelligenza artificiale e manipolate a simulare fotografie d’archivio; Sofiya Chotyrbok (Zolochiv, Ucraina, 1991) in Home Before Dark, ha scelto di focalizzarsi sul tema della cittadinanza. Sul concetto di identità italiana, affrontandone le contraddizioni e le resistenze, ha riflettuto Davide Degano (Cividale del Friuli, 1990) con Romanzo meticcio, mentre Carlo Lombardi (Pescara, 1988) ha scelto di fissare in uno scatto – La carne dell’orso – un tema attuale come il rapporto dell’uomo con gli orsi che popolano l’Appennino. Tra i lavori finalisti anche il progetto di Giulia Mangione (Firenze, 1987) che in The Fall combina fotografia documentaria e finzione per riflettere sulle paure collettive, e quello di Eleonora Paciullo (Torino, 1993) impegnata con Teofanie a riappropriarsi dei riti, dei miti e delle storie del territorio della sua infanzia, una piccola località della Locride, in Calabria.

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Redazione

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