Raccontare le urgenze del mondo. A Lodi la 12sima edizione del Festival di Fotografia Etica

La pandemia, il dramma della guerra e della migrazione sono alcuni dei temi che 80 fotografi provenienti da tutto il mondo raccontano, con le loro immagini, al Festival della Fotografia Etica di Lodi. Ecco il programma delle mostre di quest’anno

Nicolò Filippo Rosso, World Report Award
Nicolò Filippo Rosso, World Report Award

Fino al 24 ottobre a Lodi si torna a raccontare il mondo in cui siamo immersi grazie al Festival della Fotografia Etica. In questa 12esima edizione sono ben 20 le mostre previste nelle prestigiose sedi espositive della città e in spazi all’aperto. E ci sono 80 fotografi da ogni parte del pianeta pronti a mostrare i loro progetti inediti. Un’edizione, quella di quest’anno, tra le più forti di sempre, per la qualità delle mostre proposte dagli organizzatori di Progetto immagine e dal curatore Alberto Prina, e per gli incontri, le visite guidate con i fotografi, le letture portfolio, le presentazioni di libri, le attività educational destinate agli studenti delle scuole medie e superiori.

Nicolò Filippo Rosso, World Report Award
Nicolò Filippo Rosso, World Report Award

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA DI LODI. IL WORLD REPORT AWARD E LE SEZIONI DELLA RASSEGNA

Cuore del festival di Lodi rimane il World Report Award: sei le sezioni che lo compongono, con i relativi vincitori scelti dalla Giuria composta da Svetlana Bachevanova, direttrice esecutiva della Fondazione FotoEvidence, Lauren Steel, co-fondatrice di Visual Thinking Collective, Gary Knight fotografo e direttore dell’agenzia fotografica VII, Alberto Prina e Aldo Mendichi, coordinatori del Festival della Fotografia Etica. Presente la categoria MASTER, vinta dall’italiano Nicolò Filippo Rosso con Exodus, viaggio che documenta la lunga marcia di rifugiati e migranti dal Venezuela alla Colombia e dall’America centrale al Messico e agli Stati Uniti, in cerca di pace e libertà. La categoria SPOTLIGHT va al polacco Jędrzej Nowicki e alla sua The Scars, resoconto di quella che oggi è considerata la più grande protesta antigovernativa nella storia della Bielorussia, iniziata nell’agosto 2020. La sezione SINGLE SHOT invece va allo scatto singolo del belga Alain Schroeder dal titolo Saving Orangutans, che denuncia il pericolo di estinzione dell’orango in Indonesia a causa della deforestazione incontrollata.

Alain Schroeder, World Report Award
Alain Schroeder, World Report Award

FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA ETICA DI LODI. LE MOSTRE

Tra le mostre visitabili durante il Festival, segnaliamo l’esposizione all’ex Chiesa dell’Angelo del fotogiornalista americano Eugene Richards, di ritorno a Lodi dopo 10 anni. Richards ci porta nell’America profonda del delta dell’Arkansas per vedere se le promesse fatte 50 anni fa alla comunità afroamericana sono state tutte mantenute. Storie, queste, che raccontano la povertà endemica, il razzismo, la violenza e la lunga strada ancora da percorrere per raggiungere l’uguaglianza, in una mostra assolutamente inedita in Italia. Tra le novità di quest’anno è lo Spazio Outdoor, che coinvolge i Giardini pubblici di Lodi. Qui sono esposte le foto di Ami Vitale con A Daring Giraffe Rescue, cronaca del salvataggio drammatico e pirotecnico al tempo stesso di un gruppo di giraffe di Rothschild dall’isola di Longicharo, un pinnacolo roccioso di lava nel mezzo del lago Baringo, nel Kenya occidentale. Torna a Lodi anche il fotografo olandese Jasper Doest con Pandemic Pigeons – A Love Story, che racconta di una coppia di piccioni selvatici che ha fatto amicizia con la famiglia del fotografo, isolata in casa durante la pandemia di Covid-19. Ollie e Dollie, questi i nomi che ha dato la famiglia ai piccioni, erano “ospiti” abituali in casa e le loro visite quotidiane hanno aiutato tutti quanti a rimanere “sani di mente” in un periodo molto impegnativo. Queste mostre, ai giardini del Comune, sono gratuite e fruibili a tutti.

Eugene Richards
Eugene Richards

IL PREMIO VOGLINO

Immancabile l’appuntamento con il Premio Voglino, che quest’anno è stato assegnato ad Alfredo Bosco e al suo Forgotten Guerrero. Si tratta di un reportage che documenta l’attuale situazione politica e sociale dello stato messicano di Guerrero, un posto unico per la violenza e i disordini nella guerra per le droghe del paese. Lo spazio espositivo è quello della Banca Centropadana. Novità di quest’anno, poi, è lo Spazio Freedom, con i lavori di Fiorella Baldisserri e Lorenzo Pesce. Baldisserri racconta la storia di Morris Donini, bolognese, che tutti conoscono come Morris il “cinemaio”, un artigiano della pellicola che in questo anno di chiusura forzata a causa della pandemia ha deciso di continuare a proiettare film a sala vuota. Pesce racconta gli adolescenti che hanno espresso i sogni, incubi e desideri vissuti durante la pandemia. Queste sono le uniche due mostre che non si svolgono a Lodi, bensì per la prima volta nel vicinissimo Comune di Montanaso Lombardo, all’aperto in piazza della Spiga.

– Carlo d’Elia

Lodi // fino al 24 ottobre 2021

Festival della Fotografia Etica

Sedi varie

www.festivaldellafotografiaetica.it

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Carlo d'Elia
Giornalista freelance, pugliese di nascita e di carattere, ho trasformato la mia passione nel lavoro dei sogni. Vivo a Lodi e lavoro a Milano. Da tempo collaboro con il quotidiano Il Giorno e la rivista online Lettera43. Ho partecipato a diversi concorsi con due documentari che ho realizzato. Uno dal titolo "Filocontinuo" che parla di integrazione e l'altro sul sociale, "Teste d'amianto", che descrive una realtà difficile delle periferia Est di Napoli.