In Salento apre LINEA. Un nuovo centro dedicato alla fotografia e all’immagine contemporanea

Scuola di fotografia, bar e spazio espositivo, a Lecce apre LINEA, una realtà che indaga i linguaggi contemporanei attraverso la multidisciplinarietà. In occasione della sua apertura, lo spazio accoglie Deep Site, progetto video, fotografico e scultoreo di Luca Coclite.

La scuola di Linea, Lecce
La scuola di Linea, Lecce

È da un po’ di tempo che a Lecce e provincia si respira un bel fermento nell’arte contemporanea, animato soprattutto dagli spazi indipendenti, dai run artist space e da una necessità di condivisione e partecipazione che unisce artisti, curatori e critici militanti del territorio. Questa energia positiva coinvolge in parte anche il resto della Puglia, in cui nuove forze in movimento creano sempre relazioni e legami con le altre realtà del panorama nazionale. In tutto questo fragore che parte sicuramente dal basso, le istituzioni pubbliche restano sempre arroccate dietro alle proprie mura, dialogando pochissimo con gli addetti del settore e ragionando ancora su dinamiche di potere politico, burocratico e puramente coloniale: un atteggiamento che è sempre a favore di pochi e a svantaggio di molti. Una realtà ancora priva di visione culturale, come dimostra la totale assenza di bandi appropriati, residenze, gallerie, premi e opportunità di crescita e sostegno per una generazione di artisti che fa il tutto per tutto per mantenere in autonomia, e con svariate collaborazioni, quella tensione artistica, sperimentale e di ricerca riconosciuta anche fuori Regione.

Deep site, Luca Coclite, vista dell'installazione Courtesy linea ph Alice Caracciolo

COS’È LINEA

Tra le tante e variegate realtà presenti nella città di Lecce, dallo scorso dicembre si è aggiunta anche LINEA, una scuola di fotografia dedicata ai linguaggi contemporanei e diretta da Alice Caracciolo la quale, dal 2012 a oggi, si occupa di didattica, formazione ed evoluzione dell’immagine e della fotografia contemporanea. I singoli corsi sono tenuti da un team di artisti, fotografi, curatori, photoeditor e galleristi. Come racconta Alice Caracciolo: “LINEA nasce in risposta a una necessità: dopo aver cogestito per oltre sei anni uno spazio indipendente a Lecce occupandomi principalmente di fotografia e didattica, ho voluto creare uno spazio diverso, più incline ai miei interessi e dove la fotografia potesse essere mezzo privilegiato per l’arte contemporanea. LINEA non è solo fotografia; attraverso un programma pubblico di mostre, live performance e una scuola biennale sull’immagine contemporanea, indaga pratiche e linguaggi della ricerca artistica più attuale con l’obiettivo di creare uno scambio dialettico tra artisti, curatori e pubblico e colmare, così, la distanza esistente tra quest’ultimo e l’opera d’arte. Ho trovato subito appoggio in Caterina Quarta, architetto e ingegnere specializzato in allestimenti museali e negli artisti Marco Vitale e Mariantonietta Clotilde Palasciano, con i quali si delineano le scelte curatoriali dello spazio e un aspetto legato alla sperimentazione sonora”. Nella didattica, LINEA unisce sia la parte partica che quella teorica, articolata in un programma organizzato in due annualità. La scuola possiede anche uno spazio espositivo dedicato ai progetti degli artisti invitati, che dialogano con l’esterno e con la città grazie a un’ampia vetrina (come nei casi di TRIPLA a Bologna, Una Vetrina a Roma, Neutro a Reggio Emila e Spazio Coatto a Milano, solo per fare qualche esempio).

Deep site, Luca Coclite, vista dell'installazione Courtesy linea ph Alice Caracciolo
Deep site, Luca Coclite, vista dell’installazione Courtesy linea ph Alice Caracciolo

A CHI SI RIVOLGE LINEA

“La scuola”, prosegue la fondatrice di LINEA, “si rivolge ad artisti visuali, fotografi e a chiunque voglia approfondire un discorso legato all’immagine contemporanea. Allo studio della tecnica fotografica, della storia e dell’evoluzione del mezzo, si affianca una parte consistente della didattica che pone l’attenzione sulla fotografia e l’immagine più in generale come linguaggio, approfondendo tematiche legate al mondo dell’editoria, del libro d’artista, del mercato e del collezionismo. La scuola si avvale della collaborazione di fotografi professionisti, photoeditor, curatori, galleristi, graphic e book designer e artisti visuali tra cui, solo per citarne alcuni, Mario Cresci, Filippo Romano, Niccolò Fano e Fiorenza Pinna.

Deep site, Luca Coclite, vista dell'installazione Courtesy linea ph Alice Caracciolo

LA MOSTRA DI LUCA COCLITE DA LINEA

In occasione dell’inaugurazione della scuola, LINEA accoglie Deep Site, progetto video, fotografico e scultoreo di Luca Coclite. Conclude Alice Caracciolo sull’artista pugliese: “La scelta di Luca Coclite come primo artista a essere ospitato da LINEA naturalmente non è casuale. La ricerca artistica di Luca si focalizza sull’analisi dell’immagine contemporanea legata al paesaggio e all’architettura e nei suoi lavori ricorre all’utilizzo di differenti linguaggi visivi, quali la fotografia, il disegno e il video, spesso formalizzato all’interno di installazioni ambientali. Era la persona più adatta a inaugurare lo spazio e a tradurre l’aspetto ibrido di linea, che si occupa appunto di fotografia, immagine e arte contemporanea. Alla mostra di Luca, successivamente si è sommato un intervento sonoro di Vincenzo Procino e Mauro Diciocia curato da Aaltra. È stato per noi un modo simbolico per dimostrare un’apertura verso gli altri spazi di ricerca presenti in città e al contempo un modo per riprendere in mano le guide basilari della nostra pratica curatoriale, concentrata su un’idea di intersezione degli elementi germinali o marginali, che in potenza possono sovvertire l’idea stessa di mostra”.

– Giuseppe Arnesano

https://www.lineaproject.com/about

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Giuseppe Arnesano
Storico dell'arte e curatore indipendente. Laureato in Conservazione dei Beni Culturali all'Università del Salento e in Storia dell'Arte Moderna presso l'Università La Sapienza di Roma. Ha conseguito un master universitario di I livello alla LUISS Master of Art di Roma. Giornalista pubblicista, iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti dal 2011, collabora come critico d’arte con Artribune dal 2011. Nel settore della comunicazione culturale, dal 2013 a oggi, ha lavorato con la Soprintendenza Speciale del Polo Museale Romano, con la Fondazione Torino Musei e la Fondazione Carriero a Milano. Tra le mostre recenti è co-curatore del progetto “Studio e Bottega - Tradizione e Creatività nel segno dell’Arte”, ideato da Ilaria Gianni e realizzato negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere di Roma.