Da Ziggy Stardust a Heroes, David Bowie fotografato da Masayoshi Sukita. La mostra a Palermo

Palazzo Sant’Elia ospita gli scatti di Masayoshi Sukita, fotografo che per decenni ha collaborato con il “Duca bianco” David Bowie realizzando scatti diventati celebri

Heroes - Bowie by Sukita - mostra di Masayoshi Sukita a Palazzo Sant'Elia a Palermo. © Photo by Sukita 2020
Heroes - Bowie by Sukita - mostra di Masayoshi Sukita a Palazzo Sant'Elia a Palermo. © Photo by Sukita 2020

“Vedere David Bowie sul palco mi ha aperto gli occhi sul suo genio creativo. In quella circostanza osservai Bowie esibirsi con Lou Reed ed era davvero potente… Bowie era diverso dalle altre rock star, aveva qualcosa di speciale che dovevo assolutamente catturare con la mia macchina fotografica”. Con queste parole il fotografo Masayoshi Sukita (Nogata, Fukuoka, 1938) racconta il suo primo incontro con uno dei più influenti artisti di tutti i tempi, David Bowie, cantautore e musicista icona di stile e inventore del suo celebre alter ego Ziggy Stardust. Un incontro, quello tra Sukita e Bowie, che ha dato vita a un’amicizia e a una collaborazione lunga decenni, adesso narrata in Heroes – Bowie by Sukita, mostra in corso fino al 31 gennaio 2021 a Palazzo Sant’Elia a Palermo. 

MASAYOSHI SUKITA E IL GENIO DI DAVID BOWIE

Nel 1972 Sukita incontra così Bowie grazie all’aiuto dell’amica Yasuko (Yakko) Takahashi, collaboratrice di Kansai Yamamoto, lo stilista che disegnò i costumi di Bowie durante il periodo di Ziggy Stardust: in mostra sono esposti i ritratti che Sukita fece a Bowie con gli abiti del grande stilista giapponese, scatti diventati leggendari, con un David Bowie perfettamente a suo agio davanti all’obiettivo, con un atteggiamento teatrale e magnetico, e allo stesso tempo sensuale e intrigante. Risale invece al 1977 uno shooting che ha segnato la storia del rock, quasi nato casualmente: in quell’anno Bowie va a Tokyo per promuovere l’album The Idiot di Iggy Pop, che aveva prodotto. In questa occasione Sukita chiede ai due artisti di posare per lui, e durante questa sessione fotografica è stata scattata la fotografia che sarebbe poi diventata la copertina del leggendario album Heroes di Bowie. 

LA MOSTRA DEGLI SCATTI DI SUKITA A PALERMO 

Lungo le sale di Palazzo Sant’Elia si susseguono scatti noti e meno noti che immortalano Bowie e altre leggende del rock, concepiti come capitoli visivi di un racconto che travalica la sfera musicale: è impossibile, attraverso l’evoluzione musicale ed estetica di Bowie, non cogliere le tante e spesso contraddittorie dinamiche che hanno contraddistinto il suo tempo, da Londra a Berlino, dagli Stati Uniti al Giappone, in un mondo in pieno fervore politico e sociale, con il senso del tragico e l’eccitazione tipici degli anni Settanta. Heroes – Bowie by Sukita è un caleidoscopio attraverso cui leggere da una prospettiva particolare decenni di storia della musica e del costume, oltre a scoprire un David Bowie inedito, spesso malinconico, in cui la persona/essere umano prende il sopravvento sul personaggio.

– Desirée Maida

Evento correlato
Nome eventoHeroes - Bowie by Sukita
Vernissage10/10/2020
Duratadal 10/10/2020 al 31/01/2021
AutoreMasayoshi Sukita
Generifotografia, personale
Spazio espositivoPALAZZO SANT'ELIA
IndirizzoVia Maqueda 81 - Palermo - Sicilia
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.