Kurt Cobain e la rivoluzione musicale del grunge in mostra a Palazzo Medici Riccardi di Firenze

I Nirvana, Courtney Love, ma anche i Pearl Jam, i Soundgarden, i Mudhoney: la scena musicale della Seattle di fine secolo rivive negli scatti di Charles Peterson e Michael Lavine, testimoni della controcultura grunge.

Kurt Cobain and Courtney Love, 1992 ©Michael Lavine 2020
Kurt Cobain and Courtney Love, 1992 ©Michael Lavine 2020

Siamo nel pieno degli Anni ’90, tra la fine della Guerra Fredda e l’illusione della New Economy che si affaccia al nuovo millennio. In un clima di trasgressione e diffidenza verso l’establishment, si crea una nuova ondata di artisti capaci di lasciare un segno tutt’ora evidente nella scena musicale americana. È il momento del grunge, chiamato anche “Seattle sound” dalla città in cui partì. Le figure più iconiche rimaste di questa epoca sono i Nirvana e il loro leader Kurt Cobain, ricordati attraverso una mostra ospitata a Palazzo Medici Riccardi di Firenze. Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution porta in mostra 80 scatti dei due fotografi Charles Peterson e Michael Lavine. Divisi in due sezioni, Peterson, fotografo ufficiale della Sub Pop Records, ripercorre la nascita dei Nirvana, i concerti e tutta la scena grunge di Seattle: i suoi potenti flash squarciano il buio dei club, isolando i soggetti e diventando un marchio di fabbrica dell’autore; il suo è il ritratto di un Cobain intimo, dal quale si evince come il peso del successo avesse provato l’artista. Michael Lavine, invece, celebre fotografo pubblicitario e amico della band, immortala i Nirvana in studio in quattro diversi momenti, dai mesi della loro prima formazione, fino agli anni del successo mondiale: scatti che sono diventati simbolo di un’era. Accanto a loro, anche la cantante e moglie di Cobain Courtney Love, oltre ai Pearl Jam, i Soundgarden, i Mudhoney e altri personaggi di quel panorama musicale.

  Giulia Ronchi

Peterson – Lavine. Come as you are: Kurt Cobain and the Grunge Revolution
A cura di ONO arte contemporanea
Dal 7 marzo al 14 giugno
Palazzo Medici Riccardi
via Cavour, 1 Firenze
https://www.palazzomediciriccardi.it/ 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.