La Fondazione Negri apre a Brescia un nuovo spazio dedicato alla fotografia: ecco la prima mostra

Dopo un’attività di conservazione della fotografia portata avanti per quasi un secolo sul territorio bresciano, la fondazione rilancia, aprendo uno spazio dedicato a incontri e attività: si inizia con una mostra sugli storici fondatori, Giovanni e Umberto Negri.

Giovanni Negri, Brescia
Giovanni Negri, Brescia

La Fondazione Negri è attiva sul territorio bresciano dal 1933, affermata come punto di riferimento nella conservazione e valorizzazione della fotografia. Il suo archivio, che oggi conta oltre 400.000 immagini – molte di queste originali negativi su lastra in vetro – sorge nella storica villa di via Calatafimi 7 a Brescia, sede originaria dello Studio Negri. Dopo quasi un secolo di attività culturale e divulgativa sulla fotografia, la fondazione decide di aprire uno spazio espositivo a pochi passi dal suo quartier generale: ecco cosa succederà e quali saranno le attività svolte all’interno di Spazio Fondazione Negri.

SPAZIO FONDAZIONE NEGRI: LA NUOVA APERTURA

Lo Spazio sarà un centro di riflessione sulla fotografia come linguaggio e del suo rapporto con le altre arti e con la modernità”, spiegano gli organizzatori, “attraverso un’offerta didattica continua che prevede esposizioni di artisti nazionali ed internazionali, corsi, seminari, serate a tema, incontri con autori e laboratori didattici per le scuole. La fotografia diventerà elemento attraverso il quale fare cultura e servirà come punto di partenza per ripercorrere la nostra storia, la nostra economia, i nostri costumi, per capire le nostre origini e comprendere meglio il presente”. Il patrimonio storico della fondazione e dell’archivio viene messo quindi a disposizione per offrire uno spunto di riflessione e di confronto anche con il panorama contemporaneo. Per coordinare l’apertura dello spazio è intervenuta Luisa Bondoni, storica della fotografia, assieme a Giorgio Finadri in qualità di responsabile operativo. Oltre all’ambito culturale e divulgativo, sarà anche offerto un servizio di ricerca e di consulenza su opere specifiche e sul mercato della fotografia, sulla sua conservazione, allestimento ed archiviazione.

SPAZIO FONDAZIONE NEGRI: LA MOSTRA

Si parte con Giovanni Negri, fotografo a Brescia, una mostra che celebra lo storico fondatore con una selezione di immagini da lui realizzate tra il 1888 e il 1917. Inaugurata il 14 novembre, l’esposizione ripercorre non solo il suo mondo, ma anche le innovazioni da lui introdotte in materia di tecnica fotografica, con nuovi procedimenti, attrezzature e materiali impiegati. Saranno esposti i ritratti realizzati in studio nel primo periodo di attività, i primi scatti pubblicitari su commissione e le vedute di Brescia, della provincia e delle maggiori città italiane riprese in occasione del grand tour del 1909. Particolare attenzione è stata dedicata alla documentazione industriale che Giovanni Negri per primo ha realizzato, passando poi il testimone a suo figlio: le grandi industrie e i laboratori artigianali, oltre ai luoghi della vita operaia, erano i soggetti preferiti da Umberto Negri, grazie al quale oggi la fondazione gode di uno dei più completi archivi fotografici dedicati al mondo del lavoro. In occasione della mostra e dell’apertura di questo nuovo spazio, è stato pubblicato anche un volume che racconta del ruolo di precursore di Giovanni Negri, in distribuzione con il Giornale di Brescia. Alcune immagini.

– Giulia Ronchi

Giovanni Negri, fotografo a Brescia
fino al 5 gennaio 2020
Spazio Fondazione Negri
via Calatafimi 12/14 Brescia
[email protected]
http://www.negri.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.