Morto il fotografo Guido Cecere. Il suo corpo è stato ritrovato nel mare di Trieste

Fotografo, art director e stimato docente, era molto conosciuto per le sue indagini sull’immagine di advertising e per i suoi coloratissimi calendari

Guido Cecere
Guido Cecere

Era stato rinvenuto, la mattina del 10 agosto 2019, il corpo senza vita di un uomo sui 70 anni, nella zona della diga vecchia di Trieste. A scoprirlo, era stato un diportista che si trovava in quelle acque e che aveva subito allertato la squadra del Nucleo Soccorso Subacqueo Acquatico. Il giorno seguente, l’esito degli accertamenti: si tratta di Guido Cecere (Bari, 1947 – Trieste, 2019), affermato fotografo, art director e docente accademico a Venezia. Sua moglie ne aveva denunciato la scomparsa tre giorni prima, avendone perso le tracce. Sulla bacheca della sua pagina Facebook si affollano fotografie, ricordi, parole dolore e rammarico da parte di numerosi colleghi, amici e studenti affezionati.

GUIDO CECERE, LA VITA

Nato in Puglia ma pordenonese di adozione, si occupava, dal 1972, di fotografia e comunicazione e di fotografia fine art. A partire dagli anni Ottanta, è stato docente prima presso l’ISIA di Urbino, poi all’Accademia di Belle Arti di Venezia e, infine, presso l’ISIA industrial design di Pordenone. Faceva parte del comitato scientifico del Museo Alinari di Firenze, di cui ha curato una sezione, ed è stato promotore di eventi culturali legati alla fotografia. A Trieste, sua ultima destinazione, era legato per la sua partecipazione al festival Fotografia Zero Pixel, nel novembre 2018. Ha collaborato con gli Editori Alinari, Electa, Fabbri e Gribaudo e con case editrici internazionali come come Te Neues, Dumont, Presco Group, Waddington; a lui è stato assegnato il Premio per il miglior calendario fotografico europeo alla Fiera del Libro di Francoforte del ’94, oltre al Premio San Marco nel 2006 per l’attività culturale svolta e il premio Friuli-Venezia Giulia Fotografia del CRAF nel 2009. Oltre alle numerose mostre, in Italia e all’estero, l’ultimo incarico ha visto Cecere curatore della mostra Oscura camera a Palazzo Attems Petzenstein a Gorizia, con i lavori del fotografo isontino e amico Sergio Scabar, scomparso nello stesso giorno.

 

 

I CALENDARI DI GUIDO CECERE

Cecere amava la fotografia legata all’advertising e aveva pubblicato numerosi libri (tra cui Il fotografo fotografato) e, soprattutto, calendari fotografici. Ne aveva pubblicati 60, e sono stati il risultato delle sue ricerche sull’immagine: come in un’accumulazione ordinata, raggruppava oggetti legati tra loro per forma, colore o utilizzo, dando vita a composizioni armoniche ed equilibrate (una selezione nella gallery). Sopra, il video della presentazione ufficiale del Calendario Henry glass 2013 svolta all’Accademia di Belle Arti di Venezia.

-Giulia Ronchi

 

Scabar: 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.