MIA Photo Fair: anticipazioni e novità della nona edizione della fiera di fotografia di Milano

La collaborazione con la fiera californiana Photo Independent, il focus sulla fotografia di architettura e design, la sezione Beyond Photography dedicata alla fotografia d’arte: le tante novità che troveremo nella prossima edizione del MIA Photo Fair.

Rune Guneriussen, Demanded Growth Increases Descent, 2014 © Rune Guneriussen
Rune Guneriussen, Demanded Growth Increases Descent, 2014 © Rune Guneriussen

Anche quest’anno si svolgerà nel quartiere di Porta Nuova, dal 22 al 25 marzo, MIA Photo Fair, la fiera dedicata alla fotografia italiana e internazionale. Con un programma fitto di novità e grandi ritorni: scopriamoli.

LE ANTICIPAZIONI

MIA Photo Fair proporrà per il nono anno consecutivo una full immersion nel mondo della fotografia, con 130 gallerie ospiti di cui 90 provenienti da paesi di tutto il mondo, scelti per la qualità artistica dei progetti presentati. Sotto la guida di Fabio Castelli e Lorenza Castelli, la fiera riconferma la sua volontà di guardare oltre le logiche commerciali: “MIA Photo Fair fin dalla sua prima edizione ha sempre realizzato un intenso programma culturale, con conferenze e tavole rotonde su varie tematiche che interessano il mondo dell’arte fotografica in generale, coinvolgendo molti aspetti, da quelli filosofici a quelli relativi alle tecniche di produzione delle opere stesse” ci racconta il direttore della manifestazione, “Ovviamente per effettuare tali scelte vengono raccolti anche stimoli esterni su temi di attualità”. Sono due in particolare le tematiche su cui si focalizzerà quest’anno l’attenzione del MIA: l’ambiente naturale, che sarà oggetto anche della grande mostra della Triennale Broken Nature (1 marzo – 1 settembre 2019) e le celebrazioni leonardiane. Queste ultime, saranno inserite nel programma tramite le riproduzioni di alcuni fogli del Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, conservato in versione originale alla Biblioteca
Ambrosiana di Milano. Per la nona edizione, la locandina della fiera viene invece delegata al fotografo norvegese Rune Guneriussen (Kongsberg, 1977) il cui lavoro, già esposto in altre manifestazioni internazionali come Paris Photo e Art Basel, si contraddistingue per i soggetti romantici e trasognati di luci e oggetti di uso comune a cui fanno da sfondo silenziosi paesaggi innevati. I suoi scatti riportano l’attenzione sul delicato equilibrio tra uomo e natura, uno tra i temi portanti della fiera che guarda all’attualità.

LE NOVITÀ DELLA NONA EDIZIONE

“MIA Photo Fair si pone come obiettivo principale quello di presentare la fotografia in tutte le sue sfaccettature, dal reportage, alla fotografia di moda, dalla fotografia naturalistica a quella intesa come linguaggio d’arte contemporanea a 360° gradi, cercando di  proporre al proprio pubblico un assortimento, il più vasto possibile, di proposte artistiche italiane ed internazionali” prosegue Fabio Castelli “Tali opere sono scelte per loro capacità di suscitare emozioni e attenzione per la ricchezza di significati contenuti, possibilmente  non disgiunta dall’esigenza estetica che ogni individuo possiede. Per soddisfare sempre di più la domanda di opere fotografiche intese come linguaggio di arte contemporanea, quest’anno sarà inoltre presente una nuova sezione chiamata Beyond Photography”. Quest’ultimo, novità assoluta della prossima edizione, sarà la sezione che permetterà di riflettere attorno ai limiti, spesso così valicabili, tra fotografia e arte contemporanea. Questo nuovo contenitore ospiterà infatti gallerie che rappresentano artisti per i quali il mezzo fotografico è parte integrante, ma non assoluta, della propria ricerca. Tra queste, ci saranno A100 gallery di Galatina con Luca Coclite, Federica Di Carlo e Matteo Nasini, la Galleria Massimo Minini di Brescia con Roger Ballen, Vanessa Beecroft, Elisabetta Catalano, Bertrand Lavier, Matthieu Mercier e Ariel Schlesigner e Progettoarte elm da Milano con Ivan Falardi e Giò Pomodoro.

IL DESIGN AL MIA

Grande interesse sarà dedicato quest’anno ai campi dell’architettura e del design, con diversi appuntamenti: di particolare interesse, un percorso visivo che l’architetto Fabio Novembre (Lecce, 1966) comporrà selezionando alcune delle opere esposte a MIA Photo Fair, mentre, per la prima volta, sarà istituito un premio in denaro dedicato alla fotografia d’architettura, in collaborazione con lo Studio G*AA di Attilio Giaquinto e ArtPhotò di Tiziana Bonomo. Nella visione internazionale di MIA Photo Fair 2019, sarà sancita una partnership con Photo Independent, la nota fiera di fotografia di Los Angeles, che proporrà una selezione di fotografi indipendenti, molti dei quali già presenti alla rassegna californiana. Ai fotografi indipendenti verrà dedicata anche Proposta MIA, una selezione ad opera di un comitato scientifico che permetterà di avvicinare gli autori a importanti gallerie.

ALTRI PREMI

Tante le occasioni da non perdere, per i giovani artisti ma non solo: ospite per la terza edizione consecutiva, sarà quest’anno il premio il Premio RaM Sarteano, nato dalla partnership tra la fiera e il Comune di Sarteano, in provincia di Siena, che inviterà alcuni artisti a esporre in una mostra collettiva nei mesi di luglio – settembre 2019, all’interno della Rocca Manenti. Torna anche CODICE MIA, iniziativa indirizzata agli artisti midcareer che potranno confrontarsi con professionisti del settore, fotografi curatori e collezionisti tramite letture di portfolio. Tra i trenta selezionati, verrà premiato il migliore portfolio con una somma di 7000 euro grazie al Charles Jing Grant.

-Giulia Ronchi

MIA Photo Fair 2019
22 – 25 marzo 2019
The Mall – Milano Porta nuova
P.zza Lina Bo Bardi
Info:
[email protected] – www.miafair.it

Dati correlati
CuratoreFabio Castelli
Generefiera
Ufficio stampaCLP
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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