A.I. Artisanal Intellingence a Pitti Uomo 94 per il progetto “Work Where”

A.I. Artisanal Intelligence sarà alla prossima edizione di Pitti Immagine Uomo per supportare il progetto fotografico “Work Where – Artisans of the Oltrarno” con gli scatti d’autore di Marcin Gierat nell’esposizione ideata e curata da Alessandro Possati alla Galleria Ceri di Firenze

Alcune immagini di A.I. Artisanal Intelligence che sarà a Pitti Immagine Uomo con gli scatti di Marcin Gierat nella mostra curata da Alessandro Possati alla Galleria Ceri di Firenze

A.I. Artisanal Intelligence, il progetto nato in seno ad Altaroma, curato da Clara Tosi Pamphili e Alessio de’ Navasques, e diventato ormai portavoce dei giovani talenti della creatività e dell’artigianato italiano, sarà fino al 15 giugno a Firenze in occasione di Pitti Immagine Uomo per supportare, alla Galleria Ceri, “Work Where – Artisans of the Oltrarno”. I protagonisti della mostra sono artisti fiorentini che nel progetto espositivo racchiudono la conoscenza e il savoir faire del proprio lavoro. Un intreccio di narrazioni visive e concettuali, in cui la fotografia d’autore viene racchiusa negli scatti dell’artista polacco Marcin Gierat. Alessandro Possati ha ideato e curato l’iniziativa documentando le storie degli artigiani che hanno deciso di aderirvi attraverso alcune videointerviste.

LA MOSTRA

Nell’esposizione, la tecnica ritrattistica si fonde alla tecnologia attraverso il metodo del collodio umido. Si tratta di un metodo di stampa nato più di due secoli fa e utilizzato da sarti e scultori per dare vita a immagini senza tempo. L’arte della fotografia guarda oltre, superando barriere e confini stilistici. Opere originali che diventano lo strumento ideale per narrare storie. La mostra, ospitata nello spazio espositivo di Danilo Ceri e nata da un’idea del curatore Possati vuole omaggiare l’artigianalità contemporanea con le opere di Gierat che con la sua teoria di epica del lavoro artigiano in Polonia si occupa di fotografia artistica e di fashion editorial. Non solo foto, quindi, ma anche scultura e pittura per quanto riguarda la tecnica che supera il progetto di riproducibilità dell’opera e vede le immagini come una forma d’arte accostabile idealmente a quella del design. Già l’inglese Frederick Scott Archer nel 1851 e il francese Gustav le Gray utilizzarono tale tecnica durante la Grande Esposizione Universale al Crystal Palace di Londra.

STAY DIGITAL

E se nell’era digitale i tempi della fotografia diventano lo spunto per approfondirne l’originalità, nella tecnica artigianale utilizzata dalla mostra la prospettiva artistica si trasforma in una colta capacità di raccontare mediante le arti figurative. Continua dunque il lavoro di scouting di A.I. Artisanal Intelligence che a Pitti 94 sostiene quella creatività emergente per la quale da anni, mediante un minuzioso lavoro di ricerca, si impegna promuovendo i giovani talenti. In attesa dell’edizione estiva della kermesse Altaroma che vedrà di nuovo il progetto A.I. all’opera per stupire i fashion addicted, ma anche gli appassionati di arte e design, mediante un’attenta scelta dei creativi italiani e internazionali in una nuova suggestiva scenografia capitolina dopo la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dell’edizione invernale della manifestazione romana dedicata al fashion.

Gustavo Marco P. Cipolla

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CuratoreAlessandro Possati
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Gustavo Marco P. Cipolla
Classe 1984, calabrese di origini, romano di adozione, Gustavo Marco P. Cipolla è un cittadino del mondo. Ama viaggiare, quando gli è possibile, e confrontarsi con realtà e culture sempre differenti. Le sue esperienze formative e professionali sono diverse: dalla Laurea in Relazioni Internazionali ai Master in Marketing e Comunicazione degli Eventi artistici, culturali e dello spettacolo e in Comunicazione e Giornalismo di Moda. Collabora con alcune testate dove scrive, senza la pretesa di essere un critico, di moda, arte e cultura. È stato stagiaire nelle Organizzazioni Internazionali e ha svolto, e svolge, l’attività di press officer nel mondo della musica, nell’universo della moda e ha anche curato l’ufficio stampa di alcune compagnie teatrali indipendenti. Crede fermamente nel talento (degli altri) e sostiene che i giovani di oggi, grazie alle giuste opportunità, diventeranno gli adulti di domani.