Giovane Fotografia Italiana, ritorna la call per artisti under 35. Ecco come partecipare

Fino al 20 febbraio è possibile partecipare a Giovane Fotografia Italiana, call rivolta ad artisti under 35 nell’ambito del Festival Fotografia Europea di Reggio Emilia. In palio premi in denaro e la possibilità di esporre le proprie opere nella cornice della manifestazione

Mémoires di Roberto Pellegrinuzzi Fotografia Europea 2017
Mémoires di Roberto Pellegrinuzzi Fotografia Europea 2017

C’è tempo fino al 20 febbraio per partecipare a Giovane Fotografia Italiana #06, la call rivolta ad artisti under 35 promossa nell’ambito del Festival Fotografia Europea, manifestazione giunta alla sua tredicesima edizione che anche quest’anno si svolgerà a Reggio Emilia dal 20 aprile al 27 giugno. Promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, il festival è interamente dedicato alla fotografia, intesa come forma d’arte che più di altre riesce a comunicare e interpretare la complessità della società contemporanea.

FOTOGRAFIA, ATTIVISMO E RIVOLUZIONE

La call Giovane Fotografia Italiana – giunta alla sua sesta edizione – è un progetto dedicato alla scoperta e alla valorizzazione dei migliori talenti emergenti della fotografia contemporanea italiana, a cura di Daniele De Luigi. Il format prevede una chiamata rivolta agli artisti italiani under 35 che utilizzano la fotografia e la selezione di 7 proposte ritenute migliori in relazione al concept della call Activism e a RIVOLUZIONI. Ribellioni, cambiamenti, utopie, tema di Fotografia Europea 2018. “C’è ancora modo di usare l’immagine fotografica come forma di attivismo, creando dispositivi di visione alternativi e stimolando la nostra coscienza critica, civile, politica?” è la domanda a cui i partecipanti al concorso dovranno rispondere attraverso una serie di immagini (da un minimo di 5 a un massimo di 15) che darà una visione e un’interpretazione del ruolo e della funzione che la fotografia svolge nel mondo contemporaneo.

COME PARTECIPARE E I PREMI IN PALIO

La partecipazione è riservata ad artisti nati o attualmente residenti in Italia che non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età prima della chiusura dei termini di iscrizione. I candidati dovranno presentare un progetto (preferibilmente recente e che non sia già stato esposto o pubblicato nella medesima forma) aderente al tema proposto e costituito da una descrizione e una serie di immagini. I progetti devono essere presentati entro il prossimo 20 febbraio esclusivamente in formato digitale, all’indirizzo di posta elettronica [email protected]. I progetti pervenuti saranno selezionati da una commissione composta da da Daniele De Luigi e da due rappresentanti dei partner del progetto. I risultati della selezione saranno comunicati via e-mail ai vincitori e pubblicati su www.spaziogerra.it, www.fotografiaeuropea.it e www.giovaniartisti.it entro il 28 febbraio 2018. Agli artisti vincitori spetterà un riconoscimento di 800 euro a copertura delle spese di produzione, trasporto, assicurazione delle opere e permanenza a Reggio Emilia nelle giornate inaugurali del festival, durante le quali saranno organizzati incontri con gli autori selezionati, il curatore e i rappresentanti dei partner istituzionali. Novità di quest’anno è l’introduzione di un premio di duemila euro che sarà assegnato a uno dei sette artisti, da una prestigiosa giuria esterna, durante le giornate inaugurali. Qui il link per scaricare il bando.

– Desirée Maida

www.fotografiaeuropea.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.