Terrore e storia a Guantanamo. Prima personale del fotografo inglese Edmund Clark a New York.

É stata inaugurata all’International Center of Photography (ICP) a New York la prima personale negli Stati Uniti del pluripremiato fotografo britannico Edmund Clark. Le immagini.

Edmund Clark
Edmund Clark, Camp 6, Immediate Response Force equipment, from the series Guantanamo: If the Light Goes Out, 2009. © Edmund Clark

Con la mostra The Day The Music Died, Edmund Clark (Londra, 1963) indaga le misure adottate dalle autorità politiche e militari per proteggere i cittadini dalla minaccia del terrorismo, con tutti i conseguenti effetti di sicurezza, segretezza, legalità ed etica. Sensibile da sempre a queste tematiche, il fotografo è stato tra i primi ad essere ammesso all’interno della struttura di detenzione a Guantanamo, il discusso carcere di massima sicurezza creato per ospitare persone sospettate di far parte di cellule terroristiche, in seguito agli attacchi dell’11 settembre 2001. Da quella prima esperienza nacquero numerosi progetti che in parte sono visibili nel percorso espositivo. If the Light Goes Out (2010), ne è un esempio. Con questo lavoro Clark vuole condurre un’analisi sul concetto di “casa” per i soldati americani e per i detenuti di Guantanamo.  The Day The Music Died presenta inoltre documenti ufficiali, video, audio e un’opera inedita: 198/2000 (2017) che desidera analizzare il tema degli abusi e delle torture subite dai detenuti nei centri di detenzione degli USA d’oltremare. Ecco le immagini.

– Valentina Poli

New York// fino al 6 maggio 2018
Edmund Clark: The Day The Music Died
CP Museum, 250 Bowery, New York, NY

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.