Diane Arbus è morta suicida il 26 luglio del 1971, a soli 48 anni, ma l’eredità che ha lasciato è vastissima. La curiosità, la sensibilità, il coraggio, la fascinazione per il diverso sono tutte componenti essenziali del suo modo di catturare le immagini; uno stile inconfondibile che ha influenzato intere generazioni di giovani fotografi.
In questo documentario, girato nel 1972, solo un anno dopo la morte, molte persone a lei molto vicine raccontano la sua vita e la sua arte: da sua figlia Doon, che introduce il film, alla sua insegnante alla New School, Lisette Model, a Marvin Israel, suo compagno negli ultimi anni di vita. Poi ci sono le parole della stessa Arbus, recuperate da una serie di lezioni tenute poco tempo prima e registrate da uno dei suoi studenti. Un perfetto voice-over che accompagna la carrellata tra i suoi scatti più celebri.

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AutoreDiane Arbus
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.