Le immagini di Burladies, il libro del fotografo Giovanni Cocco dedicato al mondo del burlesque

Per due anni il fotografo Giovanni Cocco ha viaggiato in lungo e in largo per realizzare una serie di immagini legate al mondo del burlesque, lo spettacolo popolare nato alla fine del XVIII secolo in Inghilterra. Queste immagini ora sono raccolta in un volume in edizione limitata intitolato Burladies…

Girls of the group 'SickGirls' on break during rehearsal at The Rock Circus Cafe, Bologna. October, 2007.
Girls of the group 'SickGirls' on break during rehearsal at The Rock Circus Cafe, Bologna. October, 2007.

Nell’accezione comune il burlesque è una forma di spettacolo dalla forte componente erotica e sessuale. Pur non mancando una certa dose di sensualità, il burlesque è invece nato nell’Inghilterra Vittoriana tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo come spettacolo popolare a sfondo satirico, composto da diversi elementi. Lo strip-tease è solo uno di questi e non è nemmeno obbligatorio. Sull’universo del burlesque, Giovanni Cocco (Sulmona, 1973) ha realizzato un lungo reportage fotografico dal 2008 al 2010 che adesso vede la luce sotto forma di un libro, autoprodotto e stampato da Graphic Line, Faenza, intitolato Burladies, acquistabile sul sito web del fotografo, nella versione stock da 30 euro o nella limited edition da 120 euro.

IL LIBRO

Il volume, tirato in totale in 450 copie (di cui 50 in edizione limitata) e uscito lo scorso dicembre, racconta per immagini il viaggio del fotografo, che vive e lavora a Roma, nel mondo di questa pratica ironica e sexy, nata come sorta di avanspettacolo femminile: attraverso il burlesque, le belle donne, di fatto, si burlavano della aristocrazia. Un viaggio in lungo e in largo, tra Milano, Roma e Bologna, durato oltre due anni, che lo ha portato a scattare sul palcoscenico ma anche dietro le quinte degli spettacoli così da immortalare anche i momenti che potenzialmente sono preclusi alla visione del pubblico. Al centro ovviamente il corpo femminile, ma anche lo spettacolo in sé composto da coreografia, musica per orchestra, momenti comici e, nella sua versione più contemporanea, anche da elementi fetish e punk. Il burlesque, pur avendo alle spalle una tradizione consolidata è in effetti una forma di spettacolo che continua ad evolversi. Cocco ha fotografato le donne, i luoghi e gli accessori del burlesque. Il reportage segue le ballerine dalla preparazione alla costruzione di uno spettacolo.

GIOVANNI COCCO

Di formazione autodidatta, Cocco ha all’attivo diversi reportage: nel 2006 ha lavorato nei Balcani, nel decennale dalla fine della guerra, ricerca esposta poi in Francia; nel 2007 ha ritratto i “Mussulmani di Italia”, per poi dedicarsi al progetto Radici, con il quale ha vinto nel 2008 il primo premio all’International winephoto contest. Collabora con magazine e riviste. La serie sul burlesque è stata esposta in diverse mostre prima di diventare un libro. Le immagini.

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.