Roger Ballen (New York City, 1950) è uno dei fotografi contemporanei più originali. Il suo stile visivo è talmente definito e riconoscibile da giustificare la nascita del neologismo ballanesque, un aggettivo che definisce un’atmosfera oscura, misteriosa, caotica, a tratti macabra. Ballen riesce dove tantissimi altri artisti hanno fallito: coniuga in maniera perfettamente armonica fotografia, disegno, pittura, scultura e installazione. Le ambientazioni e i soggetti si fondono; i disegni alle pareti entrano a far parte della scena, anche gli oggetti più piccoli assumono presenze monumentali.
In questo video, che funziona da booktrailer per il libro omonimo, un catalogo completo dell’opera dell’artista da poco uscito per i tomi della Thames & Hudson, i temi principali di questa ricerca vengono riassunti efficacemente. Otto elementi chiave, spiegati uno alla volta dalla viva (e roca) voce di Ballen: gli animali, le persone, il rapporto tra reale e non reale, i disegni, gli spazi, il chaos. Un glossario minimo steso con perfezione e illustrato con sibillina chiarezza.

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AutoreRoger Ballen
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.