Fotografia e diritti civili ai tempi di Reagan in una mostra al Nottingham Contemporary

Un percorso che attraverso la fotografia racconta le evoluzioni e i cambiamenti di un periodo fondativo per il nostro presente. Con 200 opere e 20 fotografi, da Diane Arbus a William Eggleston.

Stephen Shore 'Ginger Shore, Causeway Inn, Tampa, Florida, November 17, 1977', 1977/2011 © Stephen Shore
Stephen Shore 'Ginger Shore, Causeway Inn, Tampa, Florida, November 17, 1977', 1977/2011 © Stephen Shore

Fotografia e diritti civili. Nottingham Contemporary, nell’omonima città del Regno Unito, spazio di sperimentazione contemporanea (fino al 28 agosto ospita, ad esempio, una mostra personale dedicata all’artista italiana Lara Favaretto), apre la stagione autunnale con l’esposizione States of America, Photography from the Civil Rights Movement to the Reagan Era. Dal 16 settembre, infatti, saranno indagate le opere e i risvolti politici e sociologici (che hanno inoltre anticipato e creato il mondo di oggi), di quei fotografi che hanno reso grande l’America del Nord tra gli anni ’60 e gli anni ’80.

Marcia su Washington per i diritti civili (28 agosto 1963)
Marcia su Washington per i diritti civili (28 agosto 1963)

EVOLUZIONI E CAMBIAMENTI NELLA CULTURA AMERICANA

La mostra esplora le evoluzioni e i cambiamenti nell’American way of life di quegli anni: la decadenza nelle città, lo sviluppo della pubblicità e dei mass media, la vita nelle periferie, la reazione nelle comunità giovanili e le rivoluzioni annesse, fino al rifiuto dei valori tradizionali made in USA e delle politiche economiche e sociali varate dal presidente Reagan. 200 gli artisti in mostra e 20 i fotografi da Diane Arbus a Bruce Davidson, da Mark Cohen a William Eggleston, per quella che si preannuncia come una delle più grandi mostre di fotografia postbellica sul tema.

Santa Nastro

States of America, Photography from the Civil Rights Movement to the Reagan Era
Dal 16 settembre al 26 novembre 2017
Nottingham Contemporary
Nottingham
www.nottinghamcontemporary.org

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.