Murray Fredericks (Sydney, 1970) è un fotografo australiano. Dal 2003 realizza gran parte dei suoi scatti in un luogo preciso: Lake Eyre, il lago salato più vasto al mondo. Situato tra i deserti dell’Australia Centrale, il bacino si trova 15 chilometri al di sotto del livello del mare. In questo particolare scenario, una location silenziosa dove il cielo sembra fondersi con l’acqua azzerando qualsiasi punto di riferimento, Fredericks trasporta i suoi grandi specchi e la sua macchina fotografica, dando vita a una serie di immagini minimali e intense.
In questo video vediamo il backstage del progetto Vanity, che l’artista ha commentato con queste parole: “lo specchio non riflette la nostra immagine, ma è posizionato in modo tale da spostare lo sguardo verso l’esterno, lontano da noi stessi, verso l’ambiente, favorendo l’interazione con la luce, il colore e lo spazio”. Una selezione di queste fotografie è esposta a Londra all’interno della mostra Salt:Vanity allestita presso la Hamiltons Gallery fino al 14 giugno 2017.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.