Fotogiornalismo dal fronte. In mostra a Roma

Accademia Reale di Spagna, Roma – fino al 31 marzo 2017. La mostra ideata all’Istituto Cervantes di Praga e promossa da AECID, ci catapulta nella cruda realtà dei conflitti internazionali. Tra sangue, persone e disumanità.

Ventitré fotogiornalisti ispanici documentano il degenerare dei conflitti mondiali, il disagio, le lotte intestine, le vittime dei raid aerei. L’humour nero, il terrore, il potere freedberghiano di queste immagini affrontano la nostra sensibilità; è la consuetudine alla violenza, il demone a cui non vogliamo assuefarci. Dall’Afghanistan alla Repubblica del Congo, dalla Sierra Leone ad Haiti fino allo Yemen, un’umanità tra sopportazione e insubordinazione, alla ricerca della verità individuale. Queste immagini feriscono, ricavando un varco nella coscienza. Troviamo l’espressione patologica, spasmodica di ogni declinazione vitale e mortifera, iconica e concreta allo stesso tempo. Il curatore Ramiro Villapadierna precisa: “Le immagini suggeriscono un esperimento che collega diversi fronti del mondo con il nostro divano di casa, dal quale assimiliamo distrattamente e indiscriminatamente tutto il rumore e la furia visiva che ci assale ogni giorno”.

Giorgia Basili

Evento correlato
Nome eventoUpfront
Vernissage10/02/2017
Duratadal 10/02/2017 al 31/03/2017
Generifotografia, collettiva
Spazio espositivoREAL ACADEMIA DE ESPANA
IndirizzoPiazza San Pietro in Montorio, 3 00153 - Roma - Lazio
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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.