Il tema dell’identità è sempre stato centrale nell’opera di Sabine Delafon (Grenoble, 1975). Per portare avanti questa ricerca, l’artista francese utilizza in particolare la forma dell’autoritratto e colleziona fin dal 1987 autoscatti realizzati in giro per il mondo utilizzando le cabine fotografiche. In questo video, intitolato Ex, la Delafon riunisce in una sequenza ipnotica una selezione di oltre 2000 scatti, che scorrono veloci davanti ai nostri occhi mostrandoci sempre lo stesso volto, quello dell’artista. Il montaggio semplice e rapido mette in evidenza lo scorrere del tempo e pone l’accento su tutti i piccoli e grandi cambiamenti: lo sguardo, l’espressione, l’acconciatura, i vestiti. Il soggetto delle foto è sempre lo stesso ma è sempre inevitabilmente diverso: come la nostra identità, che nonostante venga comunemente percepita come un elemento stabile e immutabile, dalla nascita alla morte (non a caso qui vengono usate fotografie da documento), è invece fluida e in costante mutazione.

– Valentina Tanni

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AutoreSabine Delafon
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.

4 COMMENTS

  1. Vi informo che questa persona continua a fare le sue stelline sui muri dei palazzi veneziani, in barba a norme nazionali e locali, senza alcuna autorizzazione e in sfregio ai cittadini (che poi il muro se lo devono pure pulire da soli).

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