Il tema dell’identità è sempre stato centrale nell’opera di Sabine Delafon (Grenoble, 1975). Per portare avanti questa ricerca, l’artista francese utilizza in particolare la forma dell’autoritratto e colleziona fin dal 1987 autoscatti realizzati in giro per il mondo utilizzando le cabine fotografiche. In questo video, intitolato Ex, la Delafon riunisce in una sequenza ipnotica una selezione di oltre 2000 scatti, che scorrono veloci davanti ai nostri occhi mostrandoci sempre lo stesso volto, quello dell’artista. Il montaggio semplice e rapido mette in evidenza lo scorrere del tempo e pone l’accento su tutti i piccoli e grandi cambiamenti: lo sguardo, l’espressione, l’acconciatura, i vestiti. Il soggetto delle foto è sempre lo stesso ma è sempre inevitabilmente diverso: come la nostra identità, che nonostante venga comunemente percepita come un elemento stabile e immutabile, dalla nascita alla morte (non a caso qui vengono usate fotografie da documento), è invece fluida e in costante mutazione.

– Valentina Tanni

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AutoreSabine Delafon
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.