Alla Tate Modern di Londra “Surrealism Beyond Borders”, grande mostra che racconta il Surrealismo

Nata dal lavoro di ricerca condotto dal museo britannico e dal Met di New York, la mostra racconta in che modo, nell’arco di 80 anni, il movimento artistico teorizzato da André Breton abbia influenzato artisti di tutto il mondo, diventando portavoce di messaggi di libertà e anticonformismo

Salvador Dalí Lobster Telephone 1938 Tate Purchased 1981 © Salvador Dali, Gala-Salvador Dali Foundation/DACS, London 2022
Salvador Dalí Lobster Telephone 1938 Tate Purchased 1981 © Salvador Dali, Gala-Salvador Dali Foundation/DACS, London 2022

Si intitola Surrealism Beyond Borders la mostra che la Tate Modern di Londra si appresta a inaugurare il prossimo 24 febbraio, un’indagine mai svolta prima d’ora che, attraverso più di 150 opere, racconta dell’influenza e della portata internazionale del Surrealismo, movimento artistico nato a Parigi negli anni Venti e teorizzato da André Breton. L’esposizione, frutto del lavoro di ricerca condotto dal museo britannico e dal Metropolitan Museum of Art di New York, abbraccia 80 anni e 50 paesi per mostrare “come il Surrealismo abbia ispirato e unito artisti di tutto il mondo, provenienti da diversi centri come Buenos Aires, Il Cairo, Lisbona, Città del Messico, Praga, Seul e Tokyo”, spiegano gli organizzatori. Obiettivo del progetto è infatti mostrare in che modo i temi e le poetiche del surrealismo siano stati adottati, reinterpretati, declinati ed espressi da diversi artisti in diverse parti del pianeta, attraverso i linguaggi della pittura, della scultura, della fotografia, del cinema: tra tutti, i temi del sogno, dell’amore, della libertà, intesa quest’ultima come liberazione dalle convenzioni sociali e dai codici imposti.

LA MOSTRA SUL SURREALISMO ALLA TATE MODERN DI LONDRA

Tra le opere in mostra, lavori mai presentati nel Regno Unito o comunque poco conosciuti, come le fotografie di Cecilia Porras ed Enrique Grau, che sfidavano le convenzioni sociali conservatrici della Colombia degli anni Cinquanta; i dipinti dell’artista spagnolo Eugenio Granell, il cui impegno politico lo rese spesso bersaglio di censura e persecuzione; e poi Landru in the Hotel, Paris di Antonio Belli, le fotografie di Hans Bellmer, i celeberrimi Lobster Telephone di Salvador Dalí e Time Transfixed di Rene Magritte, oltre all’Autoritratto di Leonora Carrington e Two Children Are Threatened by a Nightingale di Max Ernst. Ecco le immagini delle opere in mostra.

– Desirée Maida

Londra // dal 24 febbraio al 29 agosto 2022
Surrealism Beyond Borders
Tate Modern
https://www.tate.org.uk/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.