La Clausura del Vittoriale degli Italiani apre finalmente ai visitatori

In via eccezionale sono state organizzate visite guidate nell’area normalmente chiusa: in cinque date, tra dicembre 2021 e gennaio 2022, sarà possibile vedere le stanze delle due amanti di D’Annunzio, la pianista Luisa Baccara e la governante Amélie Mazoyer.

Il Vittoriale degli Italiani, courtesy dello stesso
Il Vittoriale degli Italiani, courtesy dello stesso

Ottime notizie per gli amanti del Vate. All’interno del grandioso Vittoriale degli Italiani, il complesso di edifici, strutture, vie e giardini eretto tra gli anni Venti e Trenta da Gabriele D’Annunzio e Gian Carlo Maroni a Gardone Riviera, si potrà finalmente visitare la misteriosa Clausura.

È un’apertura del tutto eccezionale quella dell’area situata tra l’Officina e il Corridoio del Labirinto nei giorni del 14 e 21 dicembre, e dell’11, 18 e 25 gennaio 2022, con un supplemento di due euro sul biglietto. La Clausura, da sempre chiusa al pubblico, comprende gli appartamenti delle due amanti del poeta, la pianista Luisa Baccara e la governante Amélie Mazoyer, che grazie al suo ruolo di confidente del Comandante, che l’aveva ribattezzata Aélis, tenne un interessantissimo diario sul “Vittoriale segreto”. Le stanze delle donne, due delle diverse che hanno abitato al Vittoriale, condividevano il bagno, erano separate da una semplice porta di legno ed erano poste proprio accanto alla foresteria per gli ospiti di passaggio.

LA CLAUSURA DEL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Che D’Annunzio si circondasse di amanti è cosa nota: oltre alla Clausura – dove tutto è rimasto dov’era, fino al barattolo di cipria aperto sul comodino e un rotolo di carta igienica aperto in bagno – vi era un’altra stanza, dove sappiamo aver soggiornato grandi personalità del secolo come la pittrice Tamara de Lempicka e l’attrice Elena Sangro. Il trattamento di queste donne, però, non era dei più romantici: questo valeva anche per le due inquiline principali, e al giorno della morte del poeta il primo marzo 1938, Baccara e Mazoyer furono immediatamente allontanate dal Vittoriale dall’architetto Maroni per non farvi più ritorno. Ora le loro stanze tornano a svelarsi: una scelta, quella del presidente Giordano Bruno Guerri, che va ad ampliare la fruizione del Vittoriale da parte del pubblico, puntando a far vivere con ancora maggiore consapevolezza un luogo unico nel suo genere.

IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI

Edificato alla memoria della “vita inimitabile” del divo e delle imprese italiane durante la Prima Guerra Mondiale, il Vittoriale è un complesso di circa nove ettari costruito sulla sponda bresciana del Lago di Garda tra il 1921 e il 1938. Il complesso comprendeva la casa- museo, la Prioria – ultima dimora del poeta, elaborata a partire da una villa colonica dove aveva vissuto il critico d’arte Henry Thode – la nave militare Puglia, il mausoleo degli eroi (dove oggi riposa la salma di D’Annunzio), un enorme anfiteatro – il “Parlaggio” rimasto incompiuto fino al 2020, quando è stato concluso e inaugurato – lo Schifamondo (pianificato come residenza finale ma incompleto al tempo della morte del Vate), le torri degli archivi, il tempietto della Vittoria, una collezione di automobili e un meraviglioso parco, eletto più bello d’Italia nel 2012. La Fondazione del Vittoriale, oggi, è visitata da circa 200mila persone all’anno e ospita diversi festival e manifestazioni, come il Festival del Vittoriale e cinque date del Festival della Bellezza 2021.

– Giulia Giaume

www.vittoriale.it

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.