In mostra a Rovigo il rapporto tra arte e musica dal Simbolismo alle Avanguardie

La mostra in programma nella primavera 2021 a Palazzo Roverella indaga in che modo la musica ha influenzato gli artisti tra Ottocento e Novecento, da Gustav Klimt fino ai surrealisti

Paul Ranson L'iniziazione alla musica 1889 collezione privata.
Paul Ranson L'iniziazione alla musica 1889 collezione privata.

Indaga il sottile e affascinante rapporto che intercorre tra arte e musica la mostra che a febbraio 2021 inaugurerà a Rovigo, negli spazi di Palazzo Roverella: Arte e musica dal Simbolismo alle avanguardie è il titolo dell’esposizione che condurrà alla scoperta delle vicende creative che, dalla stagione simbolista fino agli anni Trenta del Novecento, hanno visto i due linguaggi espressivi dell’arte e della musica diventare protagonisti nella ricerca e nell’opera dei maggiori artisti di quegli anni.

Vasilij Kandinsky DC39CNN UND FLECKIG SOUPLE1931 Collezione Domenico Catanese.
Vasilij Kandinsky DC39CNN UND FLECKIG SOUPLE1931 Collezione Domenico Catanese.

ARTE E MUSICA A ROVIGO

Come scrive il curatore della mostra Paolo Bolpagni, “alla fine del XIX secolo, si assiste all’affermarsi in tutta Europa di un filone artistico che si ispira alle opere e alle teorie estetiche di un compositore carismatico e affascinante come Richard Wagner: i miti nibelungici, la leggenda di Tristano e Isotta, l’epopea del Graal, il tutto spesso condito di implicazioni esoteriche. A partire dal primo decennio del Novecento, però”, continua Bolpagni, “la riscoperta di Johann Sebastian Bach e il fascino esercitato dalla purezza dei suoi contrappunti vengono a sostituirsi al modello wagneriano, non solamente in campo musicale. Infatti, il cammino in direzione dell’astrattismo troverà riscontro nell’aspirazione della pittura a raggiungere l’immaterialità delle fughe di Bach, alluse nei titoli delle opere di Vasilij Kandinskij, Paul Klee, František Kupka, Félix Del Marle, Augusto Giacometti e molti altri”. Tra gli artisti e le opere ispirati al mondo della musica, come non ricordare il famoso Fregio di Gustav Klimt dedicato a Beethoven; gli Intonarumori del futurista Luigi Russolo, il dipinto di Francis Picabia La musica è come la pittura, i richiami ai ritmi della danza moderna delle opere di Piet Mondrian e Theo van Doesburg

–  Desirée Maida

Rovigo // dal 27 febbraio 2021 al 27 giugno 2021
Arte e musica dal Simbolismo alle avanguardie
Palazzo Roverella
www.palazzoroverella.com 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.