Sogno e magia. Marc Chagall a Bologna

Palazzo Albergati, Bologna – fino al 1° marzo 2020. Palazzo Albergati a Bologna ospita 160 opere di Marc Chagall. Creazioni che ripercorrono il suo universo iconografico dove lo spazio si contrae e si annulla la legge di gravità. Con gli episodi biblici, i villaggi dell’infanzia, gli animali delle favole di La Fontaine e gli innamorati che fluttuano nell’aria.

Un’amica, un giorno, prende in giro garbatamente la piccola statura di Marc Chagall (Vitebsk, 1887 – Saint-Paul-de-Vence, 1985): “Quando è in strada e becca la pioggia, si restringe”. Ma in quel corpo, per quanto minuto possa essere, cova un ricchissimo universo iconografico popolato di animali con i quali parla e gioca. Popolato anche di violini, di acrobati, di musicisti, di rabbini, di fiori, di innamorati che si librano nell’aria. Leggeri più del mondo reale. Sono questi gli elementi costanti della poetica di Chagall e del suo mondo stupefatto, dove le distanze spaziali si annullano in una nuova geografia i cui simboli sono dettati dai sentimenti e dalla nostalgia.
Se poesia e pittura si identificano nella sua opera, dipende da un tipo di cultura che comprende l’influenza ebraica, con le scene raffiguranti episodi biblici. Da un lato la civiltà russa, con la rievocazione dei villaggi dell’infanzia, dall’altro il primitivismo di Gauguin e la pittura di Matisse, di Braque, di Picasso. Durante il primo soggiorno parigino, dal 1910 al 1914, ha modo di entrare in contatto con loro, ma il Cubismo è un’etichetta che gli va stretta: “Che mangino, quando hanno fame, le loro pere quadrate sulle loro tavole triangolari”, dichiara. Quella di Chagall non è un’arte fondata sull’analisi e sull’intelletto, ma sull’animo e la sfera emotiva. Un’arte che sa osservare il mondo con il cuore e sa scoprire con l’apparente ingenuità di un bambino.

Marc Chagall, Il carretto sulla città, 1981. Collezione privata, Svizzera © Chagall ® by SIAE 2019

Marc Chagall, Il carretto sulla città, 1981. Collezione privata, Svizzera © Chagall ® by SIAE 2019

LE OPERE DI MARC CHAGALL

Questa narrazione dell’arte di Chagall trova conferma nelle 160 opere assemblate da Dolores Durán Ucar nella mostra Sogno e magia, a Palazzo Albergati a Bologna. La curatrice ha voluto scandire il percorso espositivo in diverse sezioni, senza ansie di carattere cronologico. All’inizio si può osservare quel Mazzo di fiori su sfondo rosso (1970 ca.), con i due innamorati sullo sfondo. Una esplosione cromatica che lascia senza fiato. I rossi, i verdi, i viola, i gialli sembrano pullulare assestandosi in un’armonica configurazione.
La mostra comprende anche l’illustrazione delle favole di La Fontaine, incarico che gli affida il mercante d’arte Ambroise Vollard. Chagall è attratto dal mondo animale, è cresciuto in un piccolo villaggio. Vitelli, maiali, rane, volpi, galli appartengono alla sua infanzia, creano un immaginario magico che lo accosta alla fantasia e all’ironia dello scrittore francese.
La terza sezione è dominata dalle creazioni ispirate alla Bibbia. La mostra propone una serie di incisioni colorate a mano e due guazzi: En route, l’âne rouge (1978) e David et Goliath (1955-56).
Nel Villaggio russo del 1929, presente nella quarta sezione, Chagall ha impresso sulla tela due tipiche costruzioni in legno, con i tetti e la strada coperti di neve. Ma non basta. Una slitta trainata da un vitello sorvola le case. Il cielo cupo rende l’atmosfera misteriosa.
E infine l’amore con le Le Coq violet (1966). L’artista ancora una volta chiama in causa il circo che fa da cornice alla sposa che galoppa attorno alla pista, mentre Arlecchino le offre dei fiori, sotto lo sguardo attento di un gallo viola affrancato dalle leggi di gravità che ondeggia nel blu profondo dello spazio.

Fausto Politino

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Fausto Politino

Fausto Politino

Laureato in Filosofia con una tesi sul pensiero di Sartre. Abilitato in Storia e Filosofia, già docente di ruolo nella secondaria di primo grado, ha superato un concorso nazionale per dirigente scolastico. Interessato alla ricerca pedagogico-didattica, ha contribuito alla diffusione…

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