Piero della Francesca ad Arezzo: nuova illuminazione per la Leggenda della Vera Croce

Il ciclo di affreschi realizzati dal maestro rinascimentale per la Cappella Bassi della Basilica di San Francesco viene illuminato da un nuovo impianto di iGuzzini. Valorizzando le caratteristiche pittoriche dell’opera e riducendo i consumi energetici

Cappella Bacci, ph iGuzzini archive
Cappella Bacci, ph iGuzzini archive

Splende di una nuova luce il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce, capolavoro realizzato da Piero della Francesca (Borgo San Sepolcro, 1416/17 – 1492) tra il 1453 e il 1459 nella Cappella Bacci della Basilica di San Francesco di Arezzo. Lo scorso 7 ottobre il Polo Museale della Toscana e iGuzzini, azienda del settore dell’illuminazione architetturale, hanno svelato al pubblico la nuova illuminazione del ciclo di affreschi rinascimentali, che valorizza le caratteristiche pittoriche dell’opera e riduce i consumi energetici. 

GLI AFFRESCHI DELLA LEGGENDA DELLA VERA CROCE DI PIERO DELLA FRANCESCA 

Tra i maggiori capolavori della pittura rinascimentale, il ciclo pittorico della Leggenda della Vera Croce di Arezzo illustra alcune storie tratte dalla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine del XIII secolo, fonte iconografica sulla quale si basano molte raffigurazioni degli artisti toscani e italiani a partire dal Trecento. Originariamente la realizzazione degli affreschi venne affidata a Bicci di Lorenzo per poi passare, dopo la sua morte, a Piero della Francesca: tra paesaggi e architetture, l’artista di Borgo San Sepolcro diede vita a scene costruite su prospettive e geometrie perfette, in cui la figura umana si integra armoniosamente. Tra tutte, basti citare le scene del Sogno di Costantino, la Battaglia di Eraclio e Cosroe, l’Adorazione della Croce.

IL NUOVO IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE DELLA LEGGENDA DELLA VERA CROCE 

Valorizzando la pittura e le luci degli affreschi di Piero della Francesca, il nuovo impianto di illuminazione progettato dall’Arch. Antonio Stevan e realizzato in collaborazione con il Direttore della Basilica di San Francesco Arch. Rossella Sileno riduce al minimo l’impatto visivo e i consumi energetici dell’80%, grazie alla tecnologia LED. Tutti i corpi illuminanti sono dotati di driver DALI e sistema di controllo che permette la gestione da remoto e tramite dispositivi mobili diversi scenari luminosi. “È fonte di nuova emozione il poter ammirare il capolavoro di Piero della Francesca, e la sua ‘pittura di luce’, risplendere in tutta la sua cristallina leggibilità grazie all’intervento illuminotecnico che ne esalta allo stesso tempo le forme, lo spazio e il colore”, ha dichiarato Stefano Casciu, Direttore del Polo museale della Toscana. “Per questo straordinario risultato ringrazio vivamente lo sponsor tecnico iGuzzini per il generoso impegno economico e culturale che valorizza al meglio il capolavoro di Piero della Francesca, e il lungo e complesso intervento di restauro, tra i più avanzati in Italia e nel mondo, condotto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo in collaborazione con i maggiori esperti del settore, concluso dopo anni di lavoro nel 2000, ma che resta ancora un punto di riferimento per la conservazione dei dipinti murali realizzati nella tecnica mista dell’affresco e della pittura a tempera e ad olio”. E adesso le immagini degli affreschi illuminati dalla “nuova” luce.

– Desirée Maida

www.polomusealetoscana.beniculturali.it
www.iguzzini.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.