Palazzo Barberini a Roma. Racconto e immagini del nuovo allestimento delle collezioni

Rinnovate dieci sale espositive dell’ala sud del museo romano. Con un percorso dedicato all’arte del Seicento e del Settecento. Le foto

Palazzo Barberini, Sale Ala Sud, foto Alberto Novelli
Palazzo Barberini, Sale Ala Sud, foto Alberto Novelli

Ariosamente disteso tra lo scalone tortile del Borromini e la scala a pozzo quadrato del Bernini, il piano nobile di Palazzo Barberini alle Quattro Fontane vive oggi una seconda giovinezza grazie al rinnovato assetto delle dieci sale espositive dell’ala sud, occupate fino a pochi anni fa dal Circolo Ufficiali del Ministero della Difesa. Una coraggiosa operazione di ripensamento dell’allestimento permanente e della fruizione del Museo intrapresa – circa tre anni or sono – dalla volitiva direttrice Flaminia Gennari Santori e dai suoi collaboratori Michele Di Monte e Maurizia Cicconi, con la consulenza dell’architetto Enrico Quell. E che ora vede finalmente i primi fattuali risultati con la rivoluzionata disposizione – nel perimetro delle dieci sale – del secondo Seicento (segnatamente la pittura napoletana e Mattia Preti) e di quasi tutto il Settecento.

IL NUOVO ALLESTIMENTO DI PALAZZO BARBERINI

Quella che vedete oggi”, spiega la direttrice alla stampa in occasione della presentazione del rinnovato percorso, “è la prima parte del nuovo allestimento ed è il modello che informerà tutto il resto del Museo. I principi fondamentali sono molto semplici: eliminare i due registri (i quadri, cioè, sono disposti su un’unica fila al fine di migliorarne l’intelligibilità, n.d.r.) e ridurre il numero di opere in esposizione. Si tratta, infatti, di un allestimento accuratamente selezionato e volutamente minimale. Ogni opera è coadiuvata da una didascalia ragionata, mentre prima ciascuna sala aveva un unico pannello che raccontava le opere. Sono state individuate, inoltre, quattro sale in cui diversi quadri si avvicenderanno ogni sei mesi per offrire al pubblico una visione più ampia della nostra collezione. Questo è soltanto il primo passo ma state già vedendo, in nuce, il museo proprio come sarà. Credo che”, continua Gennari Santori, “al di là delle mostre temporanee che abbiamo proposto, questa sia la nostra iniziativa più importante”.

ALLA SCOPERTA DI PALAZZO BARBERINI

Ciascuna delle dieci sale è organizzata a sua volta secondo un “microcriterio” tematico che individua un filo conduttore tra le varie opere. Lo apprendiamo da Maurizia Cicconi che, con pazienza e facondia, ci guida tra i capolavori del percorso espositivo. “Il Museo Barberini è la reggia del barocco a Roma”, ci spiega Ciccone, “e la Sala del Trono in cui ora ci troviamo è emblematicamente legate alla storia dei Barberini, una delle famiglie più importanti del Seicento. Tra i suddetti percorsi tematici che abbiamo individuato c’è quello dei “cinque sensi”. Nella prossima sala vedremo, ad esempio, come la parola, quindi l’udito, venga in qualche modo rappresentato o alluso in quasi tutte le opere presenti”. La visita prosegue e attraversiamo in un’ora – rapiti – due secoli di storia, spettatori inermi dinanzi al mistero dell’arte.

– Luigi Capano

Ala sud di Palazzo Barberini: il nuovo allestimento dei capolavori del Settecento
a cura di Flaminia Gennari Santori con Maurizia Cicconi e Michele Di Monte
Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Roma, Via delle Quattro Fontane 13
www.barberinicorsini.org

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Luigi Capano
Di professione ingegnere elettronico, si dedica da diversi anni all’organizzazione di eventi culturali sia presso Gallerie private che in spazi istituzionali. Suoi articoli d’arte sono apparsi su periodici informatici e cartacei: Rivista dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Expreso Latino, Arte e Fede, Umanesimo del Lavoro, Rivista di Studi Fiumani, Art a part of culture, Fourzine Magazine, Papale-Papale, Almaghrebiya.