Al Guggenheim di New York la mostra di Hilma af Klint pioniera del secolo scorso

La prima grande mostra dedicata da una istituzione americana a Hilma af Klint. Si intitola Paintings for the Future e racconta una storia veramente eccezionale

È in corso al Guggenheim di New York la prima grande mostra personale negli Stati Uniti dell’artista svedese Hilma af Klint (1862-1944). Quando, nel 1906, Klint iniziò a creare dipinti radicalmente astratti, fu una pioniera: audaci, colorati e senza legami al mondo fisico. Passarono diversi anni prima che Vasilij Kandinskij, Kazimir Malevich, Piet Mondrian e altri compissero passi simili per liberare le proprie opere d’arte dal contenuto descrittivo. Tuttavia Klint raramente espose i suoi dipinti straordinariamente lungimiranti e, convinta che il mondo non fosse pronto per loro, stabilì che non venissero mostrati per vent’anni dopo la sua morte. Quindi la sua opera rimase quasi nascosta fino al 1986, e solo negli ultimi tre decenni i suoi dipinti e lavori su carta hanno ricevuto una seria attenzione.
Hilma af Klint: Paintings for the Future mostra oltre 170 opere di af Klint e si concentra sugli anni di svolta dell’artista, 1906-20. Fu durante questo periodo che iniziò a produrre un singolare corpus di opere che invita a rivalutare il modernismo e il suo sviluppo. La mostra è curata da Tracey Bashkoff, Senior Curator, con David Horowitz, assistente curatoriale, ed è organizzata con la collaborazione della Hilma af Klint Foundation di Stoccolma.

– Francesca Magnani

Hilma af Klint: Paintings for the Future
fino al 23 aprile 2019

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Francesca Magnani
Francesca Magnani scrive e fotografa a New York dal 1997. Ha una formazione accademica in Classics e Antropologia alle università di Bologna, Padova, NYU; racconta con immagini e parole gli aspetti della vita delle persone che la toccano e raggiungono, al contempo raccontando la sua stessa vita.