Monet e l’architettura. Alla National Gallery un lato dell’Impressionismo mai approfondito prima

Dopo più di 20 anni, in primavera a Londra, si apre la prima mostra esclusivamente dedicata a Monet che considera il suo lavoro in termini di architettura. Oltre 75 dipinti, tra cui rare serie come le 7 cattedrali di Rouen

Claude Monet, Le Bassin aux nymphéas, 1899, The National Gallery, London

Quando pensiamo a Claude Monet (Parigi, 1840–Giverny, 1926) ci riferiamo a lui come pittore del paesaggio, del mare e, nei suoi ultimi anni, dei giardini. Ma mai, fino ad ora, un’esposizione ha preso in considerazione il suo lavoro in termini di architettura. È esattamente quello che farà The Credit Suisse Exhibition: Monet & Architecture, in programma la prossima primavera alla National Gallery di Londra: attraverso la lunga carriera del pittore parigino, dalla metà del 1860 alla mostra pubblica dei suoi dipinti veneziani nel 1912, la mostra indagherà con un corpus di oltre 75 dipinti gli edifici che hanno svolto ruoli essenziali, particolari e inattesi nelle opere di Monet. Da quando, audace giovane artista, espone nelle mostre impressioniste tele dei ponti e degli edifici di Parigi e dei suoi sobborghi, fino ad arrivare agli anni della vecchiaia, con le sue rinomate architetture di Venezia e Londra. Il tutto attraverso abbinamenti inediti e una rara raccolta di alcuni dei grandi dipinti in “serie”: cinque immagini olandesi di viaggi fatti nei primi anni del 1870, dieci dipinti di Argenteuil e la periferia parigina della metà degli Anni Settanta, sette cattedrali di Rouen del 1892-5, otto dipinti londinesi del 1899-1904 e nove tele di Venezia del 1908. Ecco le immagini.

– Claudia Giraud

Londra // dal 9 aprile al 29 luglio 2018
The Credit Suisse Exhibition: Monet & Architecture
The National Gallery, Trafalgar Square

http://www.nationalgallery.org.uk

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AutoreClaude Monet
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).