Natale alla National Gallery: le opere donate dall’ex presidente TEFAF ora visibili al pubblico

Quattro eccezionali dipinti olandesi e fiamminghi, donati al museo londinese dal famoso collezionista Willem Baron van Dedem, scomparso nel 2015 all’età di 86 anni, sono finalmente visibili al pubblico.

Jan van Kessel the Elder, Butterflies, Moths and Insects with Sprays of Creeping Thistle and Borage, 1654, Gift from the collection of Willem Baron van Dedem, 2017 © The National Gallery, London
Jan van Kessel the Elder, Butterflies, Moths and Insects with Sprays of Creeping Thistle and Borage, 1654, Gift from the collection of Willem Baron van Dedem, 2017 © The National Gallery, London

In occasione delle imminenti festività natalizie, la National Gallery di Londra ha deciso di fare un regalo ai suoi numerosi visitatori. Sono infatti esposte al pubblico quattro opere di artisti olandesi e fiamminghi del XVI e XVII secolo – Adriaen Coorte, David Teniers the Younger e Jan van Kessel the Elder – appartenuti a un famoso collezionista che possedeva il maggior numero di dipinti olandesi dell’età d’oro e fece regali generosi al museo londinese, al Rijksmuseum di Amsterdam e a la Mauritshuis all’Aja. Stiamo parlando degli importanti lasciti della collezione di Willem Baron van Dedem, Presidente di TEFAF Maastricht – la più grande fiera d’arte antica del mondo – scomparso nel 2015 all’età di 86 anni. “Siamo onorati che la National Gallery riconosca la qualità e la rarità di questi quattro dipinti che nostro padre / nonno ha raccolto per oltre cinquant’anni”, ha dichiarato il figlio Frits Baron van Dedem. “Ci fa molto piacere che la Galleria abbia deciso di mostrare queste straordinarie opere d’arte al pubblico“.

LA STORIA DELL’IMPORTANTE DONAZIONE

Per molti anni il collezionista di origini olandesi, ma con radici ormai a Londra, aveva promesso di dare alla National Gallery quattro dipinti dopo la sua morte, e in particolare desiderava che le opere selezionate dalla sua collezione, composta da un’ottantina di dipinti, colmassero le lacune nelle collezioni del museo e fossero esposte al pubblico. Cosa che ora è puntualmente avvenuta. “È attraverso la straordinaria generosità di Willem van Dedem che la nostra galleria può ora mostrare opere di Adriaen Coorte e Jan van Kessel, nessuno dei quali era rappresentato a Trafalgar Square”, ha affermato Bart Cornelis, curatore dei dipinti olandesi e fiamminghi della National Gallery, “mentre l’imponente opera di Teniers permetterà ai visitatori di vedere come una scena della Passione di Cristo è stata interpretata come un evento contemporaneo nelle Fiandre del XVII secolo. “

– Claudia Giraud

Willem Baron van Dedem bequest
National Gallery, Trafalgar Square, London WC2N 5DN
https://www.nationalgallery.org.uk/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).