Impressionisti in esilio a Londra: in anteprima le immagini della mostra alla Tate Britain

La mostra racconta il periodo londinese degli Impressionisti francesi in esilio a Londra durante la guerra Franco-Prussiana. Non solo tele, ma anche sculture e fotografie e tranche de vie.

Tate Britain
Tate Britain

The EY Exhibition: Impressionists in London, French Artist in exile (1870-1904), è il titolo della mostra che aprirà i battenti il prossimo 2 Novembre (fino al 29 Aprile 2018) a Londra alla Tate Britain. La mostra nasce dalla partnership per le arti tra la rinomata società Ernst & Young e la Tate di Londra. Le oltre 100 opere in mostra, esposte in otto sale, raccontano la produzione degli artisti francesi in esilio a Londra nel periodo della guerra Franco-Prussiana mappando il network artistico che han creato in Gran Bretagna ma soprattutto come Londra ha influenzato l’impatto estetico delle loro opere dove la capitale inglese è sempre riconoscibile ed interpretata secondo gli occhi degli artisti francesi. L’esposizione evidenzia come la cultura inglese ha influenzato gli artisti francesi in quel periodo. Scene di regate rappresentate da Alfred Sisley e James Tissot dimostrano come le tradizioni inglesi e la vita sociale del tempo abbiano catturato l’immaginazione degli impressionisti in quel periodo. Durate il loro esilio londinese gli artisti francesi gravitavano attorno ad importanti figure in grado di aiutarli a sviluppare le loro carriere, sia dal punto di vista finanziario che per le importanti relazioni che erano in grado di tessere.

FRANCESI A LONDRA

Così si evidenziano le figure di uno dei mentori di Monet, Charles-Francois Daubigny ma anche il ruolo del cantante d’opera ed “art patron” Jean-Baptiste Faure, ma il più influente è stato il commerciante d’arte Paul Durand-Ruel che incontrò Monet e Pissarro a Londra durante il loro esilio (1870-71), per poi comprare, nella sua vita, oltre cinque mila opere degli impressionisti salvando – per esempio – Monet dalla fame. Parte della mostra esamina il ruolo centrale avuto dal professore di Fine Art alla Slade School di Londra (dal 1876 al 1893) Alphonse Legros nell’interfacciarsi con questo gruppo di artisti francesi
emigrati. Musei, case d’asta e gallerie d’arte ci hanno abituati ai lavori su tela degli impressionisti, la particolarità di questa mostra è anche quella di far vedere altri tipi di opere, come sculture o fotografie scattate dagli stessi artisti. Per poi concentrarsi sulla sala numero 7, dedicata a Claude Monet, dove – per la prima volta in oltre 40 anni – sono esposti insieme 6 dipinti della serie ‘House of Parliament’ ed altre opere sempre di Monet e sempre raffiguranti Londra. Naturalmente la mostra è accompagnata da una serie di eventi collaterali, conferenze, visite guidate con la curatrice Caroline Corbeau-Parson, oggetti di merchandising ispirati alle opere in mostra ed un corposo catalogo di 272 pagine che, per la prima volta, rileva la storia degli impressionisti francesi in esilio a Londra.

– Mario Bucolo

Londra//dal 2 novembre 2017 al 7 maggio 2018

EY Exhibition: Impressionists in London, French Artist in exile (1870-1904)
Tate Britain,
Millbank, Westminster
www.tate.org

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Mario Bucolo
Mario Bucolo è fotografo professionista (awards winners come si dice di chi ha ricevuto premi e riconoscimenti internazionali), pur amando definirsi ‘artigiano dell’immagine’, specializzato in architettura, landscape, viaggi. Catanese, vive e lavora a Londra da alcuni anni. Ma Mario Bucolo è anche un esperto in marketing, comunicazione, visibilità e social media prevalentemente per i musei e per il settore cultura, lavorando e presentando studi nel settore sin dal 1991, anche nel ruolo di co-fondatore dell'iniziativa Europea 'Medici Framework' e di editore del portale mondiale sui musei. Nel 2008 ha contribuito, come guest author, all'ultimo libro di Philip e Neil Kotler sul marketing per i musei con un capitolo su "Musei ed E-communication". Nel 2010 è stato candidato alla presidenza di ICOM Italia. Prima ancora, dal 1984, è stato tra i pionieri europei delle applicazioni multimediali interattive (kiosk, Laser disc, Cd-Rom etc).