Il secolo d’oro dell’arte olandese torna ad Amsterdam dall’Ermitage di San Pietroburgo. Le immagini

Un corpus di opere del Seicento, considerato il Secolo d’oro dell’arte olandese, è in mostra all’Ermitage di Amsterdam. Arrivano dall’Ermitage di San Pietroburgo che possiede la più grande collezione di pittura olandese al di fuori dei Paesi Bassi. Abbiamo visitato la mostra in anteprima, ecco le immagini.

Rembrandt van Rijn, Flora, 1634 © State Hermitage Museum, St Petersburg
Rembrandt van Rijn, Flora, 1634 © State Hermitage Museum, St Petersburg

Il principio fu una tela di Rembrandt acquistata da Pietro il Grande, uomo di inesauribile cultura e di curiosità vorace, a soli 25 anni durante un suo soggiorno in Olanda. A quella prima opera ne seguirono alcune altre e l’imperatore rientrò in patria portando con sé altre opere di Rembrandt, ma anche quadri di Berckheyde, Ferdinand Bol, Gerard Dou, Govert Flinck, Jan van Goyen, Frans Hals, Gabriël Metsu, Paulus Potter, Jan Steen, Joachim Wtewael che costituiscono la base fondante del futuro Ermitage di San Pietroburgo, uno dei musei più ricchi del mondo, con una collezione di oltre 3 milioni di opere d’arte. Per la prima volta, dopo 350 anni, una selezione di 63 opere olandesi della collezione di Pietro il Grande e di Caterina II ritornano in patria per la mostra Dutch Masters from the Hermitage. Treasures of the Tsars ospitata al Museo dell’Ermitage di Amsterdam, costola olandese del museo russo. Una mostra piccola ma importante focalizzata sul Seicento, il secolo d’oro dell’arte olandese. Sia l’imperatore che ancor di più la zarina Caterina II avevano un amore viscerale per la pittura di Rembrandt e compagni, come si evince dal numero di opere acquistate così elevato da riuscire in pochi anni a mettere insieme la più grande collezione di pittura olandese al di fuori dei Paesi Bassi. Le 63 opere raccontano l’essenza di questa collezione, ma segnano anche un passaggio storico fondamentale con la Russia che si affaccia per la prima volta prepotentemente alla ribalta dell’Europa (anche) attraverso le arti visive.

– Mariacristina Ferraioli

Amsterdam // fino al 28 maggio 2018
Dutch Masters from the Hermitage. Treasures of the Tsars
Hermitage
Amstel 51, 1018 EJ Amsterdam
www.hermitage.nl

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.