A ottobre alla GAMMAnzoni di Milano una grande mostra sui Macchiaioli

Sarà inaugurata il 20 ottobre I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde, una mostra dedicata al movimento pittorico nato a Firenze nella seconda metà dell’Ottocento e di cui verranno esposte opere provenienti da collezioni private lombarde. Da Giovanni Fattori a Telemaco Signorini, l’esposizione ripercorrerà la nascita e lo sviluppo del gruppo che dipingeva per mezzo di “macchie”

Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giuseppe Abbati, Nino Costa e Odoardo Borrani sono alcuni dei Macchiaioli che saranno esposti dal prossimo 20 ottobre alla GAMManzoni di Milano nell’ambito della mostra I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde, a cura di Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia. L’esposizione ripercorre, attraverso 35 opere provenienti da collezioni private lombarde, la fortuna del movimento pittorico nato nella seconda metà dell’Ottocento in Toscana, per la precisione nelle sale del Caffè Michelangelo di Firenze, dove i Macchiaioli solevano riunirsi per discutere di pittura. Un nome, quello dato al movimento, che ha segnato non solo la loro storia ma che ha anche contraddistinto il loro stile: Macchiaioli infatti deriva dall’ironica definizione data loro dai pittori accademici nel 1861 in occasione della Promotrice fiorentina, mostra alla quale il gruppo di pittori partecipò esponendo dipinti realizzati per mezzo di macchie di colore. Tecnica che i Macchiaioli perfezionarono solo in un secondo momento, quando iniziarono a frequentare l’ambiente artistico parigino e a costruire la loro pittura su un rapporto più consapevole dei colori e dei volumi, costruiti tramite contrasti di luce e di ombre.

– Desirée Maida

I Macchiaioli. Capolavori da collezioni lombarde
A cura di Francesco Luigi Maspes ed Enzo Savoia
Dal 20 ottobre 2017 al 25 febbraio 2018

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.