A New York la prima retrospettiva americana sul pittore viennese Richard Gerstl. Le immagini

Per la prima volta negli Stati Uniti un’antologica interamente dedicata all’opera del pittore espressionista austriaco. In collaborazione con la Schirn Kunsthalle Frankfurt, la mostra è visitabile fino al 25 settembre 2017.

Richard Gerstl - Grinzing 1906 Courtesy Galerie St. Etienne New York
Richard Gerstl - Grinzing 1906 Courtesy Galerie St. Etienne New York

Richard Gerstl (Vienna 1883-1908) fu un pittore che anticipò l’Espressionismo Tedesco, attraverso una pittura intrisa di psicologia, ma soprattutto di liberazione spirituale, attraverso il primitivismo del tratto e la potenza cromatica; le sue intense figure e i paesaggi costituiscono una poetica artistica radicalmente non ortodossa che sfidò le concezioni di stile e di bellezza del suo tempo. Della sua produzione, sopravvivono oggi circa 90 opere, 38 delle quali sono in mostra a New York, e comprendono dipinti e disegni su carta, fra cui ritratti, nudi, paesaggi, accanto a una selezione di 17 opere di contemporanei, quali Schiele e Kokoschka. Una sezione è dedicata al rapporto di amicizia del pittore con il compositore Arnold Schönberg, della moglie del quale fu a lungo amante. La mostra è curata dallo studioso espressionista Jill Lloyd, che per con la  Neue Galerie,  vanta numerosi precedenti fra cui Van Gogh ed espressionismo nel 2007, e Ferdinand Hodler. Visione sull’infinito nel 2012.

UN’ESISTENZA TORMENTATA

Esponente e testimone in prima persona del tramonto dell’Austria Felix, Richard Gerstl concentrò in pochi anni una parabola artistica dalla straordinaria intensità. Personalità sensibile, cercava nella pittura un mezzo di esternazione del suo voler andare oltre; dopo aver praticato la Secessione Viennese, appresa all’Accademia di Belle Arti, se ne allontanò per seguire l’avanguardia espressionista di Munch e Corinth; queste atmosfere intime, psicologiche, sofferte, ben si addicevano al suo temperamento,  messo a dura prova anche dalla profonda relazione che ebbe con Mathilde Schönberg, moglie di Arnold. Quando, dopo una breve fuga con il pittore, la donna decise di tornare in famiglia, il dolore di Gerstl fu così intenso che preferì togliersi la vita, impiccandosi nel suo studio la notte del 4 novembre 1908. In seguito alla sua morte, molti suoi quadri furono distrutti dai familiari, così come le lettere scritte all’amante (queste ultime, su espressa richiesta di lei). Soltanto nel 1931, il corpus dei dipinti superstiti fu donato alla Neue Galerie di Vienna, salvando così un’importante figura dell’arte europea.

Niccolò Lucarelli

New York // fino al 25 settembre 2017
Richard Gerstl
Neue Galerie
1048 Fifth Avenue, New York, NY 10028 USA

www.neuegalerie.org/

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.